POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari.
Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.
Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare.
Sulla banda destra della home page, potete leggere i miei quattro e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina.
Buona lettura!

giovedì, gennaio 16

Perché dovrei?




Perché dovrei?

Sfogliare  giornali
Ascoltare  notiziari
Ogni giorno qualcuno muore
Per mano assassina
In guerra o di malattia
A causa di catastrofi naturali
E gli inviati speciali
Si danno un gran daffare
Inviandoci scoop
Da scordare domani

Perché dovrei?

Leggo un bel libro
Guardo un film d’essai
Mi dedico alla scrittura
Eseguo ricerche letterarie
Storiche addirittura
Scientifiche, umanitarie
Avverto così la mia vita
Piena e soddisfacente
Tutto il resto è poco o niente

Perché dovrei?

Angustiare la mia esistenza
Nell' ascolto di dibattiti politici
Dove udir promesse inutili
Di uomini che aspirano
A salire sul podio
In prima fila tra i vincenti
Divulgando rancore e odio
Raccontando panzane
A chi sta rubando il pane

Perché dovrei?

Perciò non lo faccio
E se mi accusano d’esser pusillanime
Di isolarmi dal mondo
Lo chiedo ancora, a tutto tondo

Perche dovrei?

Danila Oppio



Il pensiero che ho espresso nella poesia non riguarda solo ed esclusivamente la politica, ma anche tutte quelle notizie che fanno cronaca, scalpore, ma per che cosa? Cosa ci interessa che sia morto Sharon, per esempio, un assassino che ha vissuto anche troppo, per i miei gusti? E poi muoiono a migliaia, i bambini che non hanno pane, acqua, medicine o per colpa di colpi d'arma da fuoco, come a Burma o in Siria, in Africa? Certo che le leggo, le notizie, ma una volta lette, cosa posso fare per rimediare? Niente. Perché i giornalisti, una volta scritto e pubblicato l'articolo, non ci ritornano per commentare aspramente. Comunicano la notizia e basta. Non risvegliano gli animi, non si sbilanciano per paura di perdere il loro cadreghino  nel giornale per il quale prestano la loro opera. E allora, proprio niente non faccio...grido al mondo quel che penso, in forma poetica!





2 commenti:

  1. Condivido pienamente questa bellissima tua.

    Un abbraccio

    Graziella

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  2. Contenta che ti sia piaciuta. Ho espresso il mio punto di vista...che so essere condiviso da tanti, compresa te! Grazie carissima!

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