POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

sabato, gennaio 17

Un bilancio?

Tommaso Mondelli...se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo! Non ha mai nascosto la sua età, avendo sempre dichiarato di essere nato nell'aprile del 1919. Fatti i conti, fra tre mesi spegnerà 96 candeline sulla torta di compleanno. Mi ha scritto oggi, quanto riporto sotto.
Come l'ha scritto? Ma con il computer, naturalmente, poiché lo usa per corrispondere e per scrivere i suoi pezzi, siano essi poesie, che saggi o racconti in prosa.
Ha scritto molto, soprattutto in questi ultimi 4 anni. E continua a farlo. Gli applausi sono assicurati anzi, ci vorrebbe una standing ovation!
Quel che ha scritto, è il divertente bilancio della sua situazione attuale. Ma per come l'ha scritto, sarebbe da incorniciare con una cornice in oro zecchino. Glielo ho detto, e questa cornice gliela sto fabbricando su questo blog.





















Allora ... credo proprio che sia giunto il momento, quello storico, di fare un bilancio. Forse una analisi e, forse, addirittura un processo. Potrebbe essere giunta l’ora o il momento fatidico di pormi davanti allo specchio e vedere come, chi sono, o cosa di me è rimasta valida.

        Due sono le cose: sono vecchio e sono stanco. Prima cosa. Debbo lasciar perdere o decidere qualcosa. Posso decidere di lasciar perdere, che appare molto più facile che decidere qualcosa. Anzitutto, sono più vecchio o più stanco? E che differenza può fare?  Beh, la differenza c’è, eccome.
       Se sono stanco, mi riposo, mi ristoro e mi rimetto in pista. Se sono più vecchio? A chi lo debbo chiedere cosa fare, se io non lo so?
       
        Forse, non sempre è utile, serio, vero e necessario fare i bilanci del presente e del futuro della propria vita. E meno che utile provare stendere l’ultimo. In nome dell’ultima inutilità? Quale e quanto sarebbe il momento?
        Il presente non è male. Sto arrancando, ma sono su una buona posizione. Sono ancora abbastanza autosufficiente. Va beh, facciamo finta di non far finta o non  facciamo finta di far finta? Un po’ di equilibrio mentale lo conservo ancora, un po’ di appetito, in ogni senso, lo conservo ancora. Lascio perdere anche il senso di far finta che servo a niente? Ma c’è un tanto da fare? E il minimo quale sarebbe? Teniamo conto che c’è anche il far niente.
        Fare un bilancio a chi e per chi non riesco a vedere che ne valga la pena.
        Sai che decido? Mi faccio renziano e il bilancio lo rinvio al 2022. Basta così!? Beh, no che non  basta, tiro su le coltri e vado a riposare. 

Tommaso Mondelli   

Caro Tommaso, se i bilanci fossero redatti in questa forma, sarebbero bilanci piacevoli..ma meglio non farli del tutto. Tu stesso l'hai detto, che tanto non serve a niente. Vivi la tua esistenza, come la stai vivendo. Ogni giorno ha sorprese da offrire, e tu avrai poesie da sfornar. Quando un animo sensibile qual è il tuo, riesce a trasferire emozioni o perle di saggezza ai lettori, o ricordi legati alle tue esperienze di vita, guerra, prigionia e lavoro comprese, nel tirare le somme, il bilancio risulta sempre in attivo!
Danila


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