POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

sabato, maggio 28

Un racconto lumacoso

 Un racconto... lumacoso!

C’era una volta…
Così inizia una favola, ma questo è il racconto di un fatto realmente accaduto.
Inizio col dire che una mia cara amica scrittrice mi ha dimostrato di essere anche una brava disegnatrice. E per farlo, mi ha inviato una serie di scansioni di suoi lavori grafici.
Sono rimasta basita, come si usa dire adesso!  Che fosse un’ottima scrittrice l’ho sempre saputo, ma che fosse altrettanto abile con le matite e i colori, è stata una vera sorpresa.
Tra i suoi vari disegni, ho ammirato due lumachine su sfondo nero. Mi sono apparse evanescenti, trasparenti, come se fossero di cristallo. Un effetto ottico davvero sorprendente.
Un giorno, la cara amica mi ha scritto dicendomi che aveva spedito al mio indirizzo qualcosa di molto prezioso, ed io sono rimasta in trepidante attesa di quel plico.

Quando finalmente – le Poste della mia città sono lente come lumache – il plico arrivò, tra altre cose ho trovato una delle due lumachine, che l’amica aveva dipinto nel settembre 2004. A dire il vero, non l’avevo vista subito, perché era arrivato un block notes di fogli neri, molto carino, che a prima vista mi era sembrato intonso. Così ho fatto una figura di palta, perché l’ho ringraziata per il blocchetto e non per quel che conteneva. L’ho visto sigillato, per cui neanche lontanamente avrei immaginato che al suo interno, in prima pagina, campeggiasse quella lumachina che avevo tanto ammirato. Rimasi a bocca aperta, quando mi disse di guardare meglio. Dopo la sua firma, e la data di produzione, l’amica aveva aggiunto: Adesso è tua, Dani. E in calce la data in cui me l’aveva donata, e il suo nome, quello con cui amo chiamarla.
Mi sono affrettata a ringraziarla, non solo per il dono in sé, quando per essersene privata, sapendo quanto per lei fosse importante conservare i suoi lavori. Quella frase: “Adesso è tua, Dani”,  per me ha avuto la valenza di un “ti voglio un mondo di bene”, proprio perché mi ha dimostrato quanto tenesse a me, privandosi di una sua opera.
Il diavolo però ci ha messo le corna e pure la coda!
Da quel momento, qualcosa è andato storto. Sono andata ad acquistare una cornice adeguata al dipinto, in modo da poterlo appoggiare sul comò di camera mia, per avere la lumachina sempre sottocchio. Le ho inviato la foto del suo piccolo capolavoro incorniciato.
Pare che una sua email sia partita ed io non l’ho ricevuta. Mi ha chiesto come mai non avessi risposto a quel suo invio, e l’ho informata che l’ho cercata tra la posta in arrivo, anche negli spam, non fosse finita lì per errore, ma il server dispettoso non ha ritenuto inviarmela e se l'è ingoiata. Capita talvolta, non sarebbe la prima occasione che mie email spedite non siano arrivate al destinatario, o viceversa. Ma l'amica ha insistito sostenendo che il server non ne aveva alcuna colpa, e che era il mio Mac ad essere pieno come un uovo e andava svuotato.
Poiché tempo fa era realmente accaduto che avessi il sito di posta intasato da email, trascorsi intere giornate a ripulirlo. Da allora mi sono attivata a cancellare ogni giorno tutto ciò che non era indispensabile. Di conseguenza, il mio Mac era tornato vergine! Le ho chiesto di provare a rimandarmi la sua email sparita nel nulla. Niente da fare! Per giorni non ho ricevuto altro da lei che solleciti di questo tipo: "Pulisci il tuo Mac" e null'altro. Un "Incubo ad aria condizionata", come il titolo del libro di Henri Miller. Le rispondevo assicurandola che il mio Mac era illibato, e che i server, talvolta, perdono i "pacchetti" per strada.
Qual è il significato di pacchetto, nel linguaggio informatico? Ne ho rilevato  uno a caso, dal web. Me ne parlava spesso mio figlio ingegnere nel campo, ma non saprei spiegalo con le mie parole.
RADIUS è un protocollo che utilizza pacchetti UDP per trasportare informazioni di autenticazione e configurazione tra l'autenticatore e il server RADIUS. L'autenticazione è basata su usernamepassword e, opzionalmente, una risposta a una richiesta di riconoscimento (una sorta di “parola d'ordine”). Se l'autenticazione ha successo, il server RADIUS invia le informazioni di configurazione al cliente, inclusi i valori necessari a soddisfare il servizio richiesto, come un indirizzo IP e una maschera di sottorete per PPP o un numero di porta TCP per telnet.
Qui si parla del server Radius, ma vale per ogni tipo di server, che si tratti di Tiscali, Gmail, Alice, o altro, la terminologia pacchetto viene usata da tutti.
Succede a volte che, per un errore inserito nel pacchetto, la posta non parta o se accade, non arriva al destinatario e si perde per strada. Talvolta il pacchetto resta fermo per ore, e alla fine, con notevole ritardo, a volte di ore o addirittura giorni, arriva a buon fine.
La mia amica, quando le ho detto che era il suo server a funzionare male, perché anche da altri amici che utilizzavano il suo stesso convoglio non mi arrivava posta, mi ha risposto seccata, ancora una volta, che dovevo ripulire il mio Mac.
Poi il server dell’amica ha cominciato ad inviarmi doppioni delle sue email. Ogni email spedita a una certa ora, arrivava due volte. Quindi era chiaro che il problema riguardasse quel benedetto (o maledetto, tenuto conto che ha messo zizzania tra me e l’amica?)  server. Non il mio Mac innocente!
La mia amica allora mi ha rinfacciato il suo dono, pentita di avermelo spedito. Non comprendo per quale motivo, poiché le ho espresso la mia gioia nell’averlo ricevuto, e la gratitudine per essersene privata a mio beneficio, Rinfacciare un dono, è una delle cose che fanno più male all’anima.
E concluse col dirmi che le scrivevo solo insulsaggini. A quel punto, ho smesso di scriverle, visto che, a  suo dire, non sono in grado di scrivere cose interessanti.
Passa qualche giorno, e l’amica mi scrive questa email:

Oggi ho fatto il pollastrino al limone con patate: è venuto divinamente bene. Poi ho cotto il riso in latte zucchero e scorzette di limone, così domani faccio la torta di riso. Quest'xxxx mi piace. xxxx la cuoca. Di tutte le altre xxxx non so più niente.

Bella email, davvero molto interessante. Non le ho neppure risposto. Se secondo lei i pollastrelli al limone e la torta di riso sono argomenti interessanti, se li racconti da sola…l’avessi scritta io una lettera in questo tenore, lei sarebbe diventata un soprano, gridandomi che dicevo cose insulse. A lei è permesso farlo.  A lei tutto è concesso. Inviare un dono e poi rinfacciarlo, dire all’amica che scrive cose insulse…accusarla di avere il Mac con l’indigestione…e tante altre belle cose che preferisco tralasciare.
Il fatto è che  mentre scrivo ho di fronte la sua stupenda lumachina. Malgrado tutte le piccole e grandi ingiurie ricevute da quella che tuttora reputo la più grande amica che abbia mai avuto nel corso della mia esistenza, continuo a volerle un mondo di bene.
Purtroppo, come più volte mi ha ripetuto, tra lei e la sottoscritta c’è incompatibilità di carattere ed io non posso modificare il mio, come lei non vorrà certo cambiare il suo.
Rimarrà un’interessante parentesi nella mia vita, e un ricordo inciso nel cuore.

Come finiscono le fiabe?
E vissero felici e contenti….ma io non lo sono per nulla!
Già, ma questa non è una favola, è una storia veramente edificante.

Danila Oppio




3 commenti:

  1. Oggi piove, allora mi soffermo un po' al pc e scorro i blog in vista sul mio, così ho letto fino in fondo questo "momento di vita", che dimostra ancora una volta che la vita è una medaglia...a due facce, ma sempre una medaglia al valore! Ciao ciao
    Gio

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  2. Grazie Gio, per aver letto e commentato. Sono cose che riempiono l'anima di amarezza, perché non te le aspetti, ma la vita e le scelte altrui non le possiamo "telecomandare", dobbiamo accettarle e far buon viso a cattiva sorte.
    Un grande abbraccio
    Danila

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  3. Un caro amico comune, ha cercato di fungere da mediatore tre la persona in oggetto e me. Nessuna delle due aveva richiesto il suo intervento, ma lui ha sentito il dovere di provarci, per mettere pace tra noi due. La risposta che ne ha avuto è stata incisiva. La signora non desidera riprendere il dialogo, ed io, dopo aver saputo che mi ha anche tacciato di falsità, in questo articolo, mentre conservo le sue email dove si comprendono assai bene le sue parole sferzanti, alle quali, stremata, le ho risposto a tono, posso in ogni momento pubblicarle, perché mi si può accusare di tutto, meno che di mentire. tra le altre cose, ha detto al comune amico che con questo articolo ho cercato di riprendere il rapporto con lei. Se avesse letto fino alla fine, ho scritto chiaramente che, dopo molteplici volte in cui lei mi ha detto che noi non siamo compatibili, ho gettato la spugna e accettato la fine della nostra amicizia. Che conservo come un buon ricordo. La superbia è una brutta cosa. Il sostenere che volessi con questo articolo un qualche rapporto, con una persona che mi ha chiaramente scritto che le mie email indirizzate a lei sono INUTILI. Evidentemente ha un grande autostima e pochissima degli altri. Nessuna persona, in vita mia, mi ha tanto denigrato come ha fatto lei, malgrado i molteplici favori ricevuti da me. Conclusione: non merita più la mia amicizia. Danila

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