POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

mercoledì, maggio 10

Dalla silloge "Rock-bottom Remainders" di Roberto Vittorio Di Pietro

POESIE
di
ROBERTO VITTORIO DI PIETRO
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--Eeh?! Se ti dico: “Portami le ciabatte, Nicoletta/e dammi il berretto da notte”… questa la chiami prosa?
--Oh, bella! Di modo che… son più di quarant’anni che io parlo in prosa …e guarda un po’ se mai me n’ero accorto…

(Molière – Il borghese gentiluomo)





E PIU’ LIBERAMENTE  
           FILOSOFAR-POETANDO
                              in finta PROSA LIBERA 

O COME SIA, O NON SIA,
SIA PUR
COME VI PARE

****

 Ché questo è colpa, se mai colpa esiste:
negare a chi si ama
maggiore libertà di tutta quanta
quella che ognuno ambisce per sé stesso.
(R.M. Rilke)

Ogni giorno mi scopro difettivo (…)
Gli addendi sono a posto, ineccepibili,
ma la somma? (…)
Solo il divino è totale nel sorso e nella briciola.
Solo la morte lo vince se chiede l’intera porzione.
(E. Montale)

I.

AMORE  E’ GRAMMATICA

Io ti parlavo, e tu dicevi noi;
noi, mi dicevo anch’io, nell’ascoltarti;
nostri, né miei né tuoi, erano i sogni
che facevamo in due, per non lasciarci.

L’inizio d’una fine era già tutto
in quel volerci illudere che nulla
fra noi ammettesse l’uso innaturale
d’un verbo coniugato al singolare.


II.

Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte
ingenerò la sorte.
Cose quaggiù sì belle
altre il mondo non ha, non han le stelle.
(G. Leopardi)
M’importa poco di sapere se Dio esiste o no;
ciò che so e che saprò fino in fondo
è che non avrebbe dovuto creare al tempo stesso
l’amore e la morte.
(R. Barthes)
La cambio io la vita che
non ce la fa a cambiare me…
(canzonetta)

S T A L K I N G
(o: fra l’ultimo Vero e il Bello estremo)

Te lo giurava col sole negli occhi:
“Fra noi..oh, sì…è per sempre! Oltre la vita…”
Oggi sospira: “Siamo stati sciocchi…
Forse non è così?...Ormai è finita.”

L’abbaglio è che, per te, l’ultimo Vero
non può (né mai potrebbe?) essere altro
che un suo negarsi ad arte: il bel mentire
di chi davvero t’ama, e in te l’Amore
ci prova
per assurdo
a ridestarlo.

E in te ora preme (orrore!) un Bello estremo
che può (e dovrà?...) inverarla
con la Morte
quella menzogna
in cui t’è dolce
credere.

§§§

I.
“E’ un enigma, la bellezza…
A parlarne non mi sento adatto.”
 (F. Dostoevskij – L’Idiota)

SENZA TITOLO

“Davvero credi tu che la Bellezza
potrà  salvarlo, ancora, questo mondo?...”

All’insistenza non rispose, il Principe:
ebbe sul ciglio il fremito
d’un sole fra due nubi,
si tinse d’un pallore non dissimile
dall’ira di Pilato, allor che chiese
                                         ‘Cos’è la Verità?...’ mentre già un popolo
                                                         gli urlava contro ‘A morte! Crucifige!’


II.
Fra poison (veleno) e poisson (pesce)
l’alternativa trascende il neutro filologico.
(Roland Barthes)

CRIMINE, DISCRIMINE

Per varie vie s’arriva a un certo bivio
dove si stenta sempre nel decidere
se chi non mente intenda dare scandalo,
o sia sincero in quanto
temibilmente
matto.




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