POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

sabato, settembre 7

I vestiti di Mara

Una favola vera
 
C’era una volta una mamma che voleva un mondo di bene alla sua bambina, e per lei avrebbe costruito ponti d’oro.
Appena vedeva un vesitino in vetrina, che giudicava adatto ad essere indossato dalla sua Mara, lo comperava e tutta felice lo mostrava alla piccola.
“Non mi piace! Gridava Mara, pestando i piedini, lo volevo blu e quello è   rosso!”
Allora la mamma andava dal negoziante e lo faceva sostituire da uno abitino blu, ancora più bello del precedente.
“Non mi piace! Non lo voglio! Urlava Mara, lo volevo con le maniche corte e questo le ha lunghe!
Allora la mamma si sedeva alla macchina da cucire, accorciava le maniche, e cuciva gli orli delle nuove maniche corte.
“Non mi piace neanche così! Aggiungi un bordino bianco”
E la mamma, con santa pazienza, ritornava alla macchina da cucire, e applicava il bordino bianco.
E così per ogni altro capo di abbigliamento. Niente andava mai bene, c’erano sempre modifiche da fare, se non quando addirittura l’abitino veniva rifiutato, perché Mara si impuntava a non  volerlo indossare.
Un giorno Mara, tornando dall’asilo, dice alla mamma:
“Ma lo sai che Lara chiede sempre un sacco di cose alla sua mamma, le dice “Vojo questo, vojo quello, e la mamma, che le vuole bene, glielo compera”.
La mamma chiede a Mara:
“Ma poi Lara è contenta di quel che la mamma le acquista?”
“Certo, perché lei sa cosa vuole!, ma mamma, vero che io non sono come Lara, è vero che io non dico mai “vojo, vojo?”

Si cara, è vero, tu non dici mai “vojo vojo”, ma al contrario, dici sempre “non vojo, non vojo!”-
E la mamma, sospirando, mentre s’incammina verso la cucina, pensa: “La mamma di Lara è più fortunata di me: almeno quando accontenta sua figlia, sa di averla resa felice. La mia Mara è sempre insoddisfatta, insofferente, ed io non so più come donarle gioia.Qualsiasi cosa faccia per lei, non va bene, neppure se le cucissi  un vestito tutto d’oro!


Danila Oppio

3 commenti:

  1. La mamma di Mara appartiene molto semplicemente alla categoria di genitori che 'vojono' per la figlia quello che non hanno avuto loro. E lo 'vojono' proprio con tutte le forze. Povera piccola.
    Angie

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  2. Certo è così: quando si ama davvero qualcuno, lo si vorrebbe rivestire d'oro, ma se l'amore è di stampo egoistico (e i bambini egoisti lo sono, anche se non se ne rendono conto) non si riesce mai ad accontentarli come si vorrebbe e allora, si, povera piccola, ma anche povera madri che diventano matte ad accontentare sia Mara che Lara. Una vuole, l'altra non vuole, come si fa a mediare?

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  3. Mediare? Verbo usato e abusato.
    Fare il genitore e fare il figlio è un servizio che s'impara in corso d'opera. E con coraggio.
    Angie

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