POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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domenica, settembre 15

Peter Alexander - Delilah (Kurzversion)



Molto divertente questa versione di Peter Alexander, della famosa Delilah cantata da Tom Jones|

Peter Alexander Ferdinand Maximilian Neumayer (30 giugno 1926-12 febbraio 2011), comunemente conosciuto come Peter Alexander , è stato un attore austriaco, cantante e intrattenitore. La sua fama è emersa negli anni 1950 e 1960 attraverso commedie popolari e registrazioni di successo, in prevalenza dalle canzoni di successo ad un repertorio di operetta. Più tardi, Alexander si affermò come l'ospite acclamato di spettacoli televisivi. La sua carriera come cantante dal vivo nei i paesi di lingua tedesca durò fino al 1991, mentre ha continuato il suo lavoro in televisione fino al 1996.

Nel cercare qualche sua interpretazione, ho scoperto con vivo rammarico che Peter Alexander non è più tra noi da un paio di anni. Quando si conosce un cantante, o un attore, da giovane, si pensa che sia immortale, che sia rimasto sempre un giovane uomo dalla bella voce o dal bel viso.
Ma il riascoltare una voce, così come leggere poesie o testi in prosa, ammirare un'opera d'arte figurativa, o il rivedere un film i cui interpreti sono passati Oltre, mi fa pensare che gli artisti, così come i grandi geni, o i condottieri, i santi, insomma, tutte quelle persone che, nel percorso della loro esistenza, hanno lasciato la loro impronta, siano ancora vivi, vivi nei nostri ricordi, vivi attraverso ciò che hanno donato all'umanità.
Da credente, ho fede nell'eternità dell'anima, anche di quella che appartenne o appartiene a persone sconosciute, umili, che apparentemente non hanno lasciato traccia del loro cammino sulla Terra, ma in parallelo, penso che essere ricordati nel Walhalla dei semidei, ovvero di quelle persone che, come la panna, sono emerse al di sopra del latte dell'umanità, sia un'altrettanta forma di eternità. Il ricordo, passato di generazione in generazione, mantiene vivi coloro che hanno avuto meriti speciali. Come non pensare allo Shemà Israel, il primo esempio del racconto da nonno a padre, figlio e nipote...così da tener desto il ricordo su Qualcuno, o su qualcun altro, non importa.

Il testo dello Shema in ebraico può essere letto cliccando qui. Di seguito la traduzione del brano in italiano.
Primo brano (Deuteronomio: 6, 4-9)
Ascolta Israele, il Signore è nostro Dio, il Signore è Uno.
Benedetto il nome del Suo glorioso regno per sempre, eternamente.
E amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue facoltà.
Siano queste parole che Io ti comando oggi, impresse nel tuo cuore. Le inculcherai ai tuoi figli, parlerai di esse stando in casa e andando per la via, coricandoti e alzandoti.
Le legherai come segno sulla tua mano, e siano sulla tua fronte, fra i tuoi occhi. Le scriverai sugli stipiti della porta della tua casa e della tua città.
Sarebbe bello poter ricordare chi abbiamo amato, almeno quelli, con altrettanta forza. Oggi ci aiutano la scrittura, la fotografia, i filmati...ma se non confidiamo nel nostro cuore e nella nostra memoria emotiva, libri, foto e riprese filmate, restano inesorabilmente ad ammuffire nei cassetti. 

2 commenti:

  1. Non ho capito una parola ma lui è molto simpatico.
    Angie

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  2. Neppure io, se è per questo! Il mio tedesco è scolastico, leggerlo mi riesce ancora, con l'ausilio del dizionario, per il resto, tabula rasa. Ma stavo ancora finendo di completare l'articolo, ovvero la parte che ho inserito sotto il video musicale.
    Peter Alexander è morto due anni fa...e da lì le mie considerazioni...perché lo credevo ancora tra noi!
    Dani

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