POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

giovedì, agosto 7

IL BLOG RIAPRE! (con e-mail del cavolo!)

Per e-mail del cavolo non intendiamo definire insignificante il loro contenuto, ma proprio perché, tra altri argomenti, si parla di cavoli ben disegnati da Angela, di cui non possiedo documentazione, con sommo rammarico!

Finalmente sono rientrata!
Ho letto, quanto mi hai inviato, Angie,  durante i miei lavori forzati!
LAUD:
Ho riconosciuto in lui, Claudio, al quale hai tolto la testa (C = capo)) e te stessa (io).
Una storia d'amore, in cui manca la testa e la prima persona, ovvero il soggetto che dovrebbe vivere (sentire) il sentimento amoroso, non vede futuro. Forse per questo la storia intensa è sfumata? Non posso saperlo, quel che so, è che questo racconto risulta:
 - coinvolgente, poiché coinvolgi i lettori,
 - s-convolgente, in quanto hai sconvolto me.
 - s-travolgente: hai stravolto la realtà trasformandola in una semi-favola che trasporta il lettore tra il reale e l'irreale, il tutto immerso in un oceano fantastico.
Forse, se non avessi letto la "Lettera a Sesil", il racconto "Serpente di mare" mi sarebbe apparso del tutto incomprensibile o, per lo meno, nebuloso.
L'ho riletto più volte, per apprezzarne tutta la tua raffinata scrittura: a 24 anni eri già una grande scrittrice, penna fine, arguta, sferzante eppure....profondamente dolce.
La Lettera a Sesil è uno stupendo racconto di vita vissuta. ED ORA IO NON SO CHE FARE! Vorrei poter pubblicare entrambi gli scritti, sul blog..ma sono trascorse 2 settimane per me molto pesanti, ed ho scordato quale delle due ha il tuo nulla osta per la pubblicazione.
Un grande abbraccio
Dani

Dalla scampanellata che ha dato la tua email arrivando (ti ho sentita dal bagno) sembra proprio che tu sia infinitamente felice di essere tornata.
Be' lo sono anch'io.
Oggi ritorna anche Sesil, dalla Sicilia.
Ebbene sì, sono rimasta completamente da sola per un bel po' di tempo.
Ho custodito con gli occhi il tuo blog (2 volte al dì, come una medicina, aprendo e chiudendo il pc) e ti posso dire che venti persone stabilmente l'hanno visitato ogni giorno (fa bene al cuore).
Ieri mattina ti ho incontrato in sogno e, anche se non avevi il tuo aspetto, sapevo che eri tu. Era una di quelle situazioni in cui mi sento a casa, un hotel-ristorante dove conoscevo tutti e tutti conoscevano me. Poi sei arrivata tu, l'elemento che ha reazioni imprevedibili, e ti sentivo come qualcosa di prezioso che rimandavo di affrontare.
Sentivo che c'era poco tempo, ma ero anche ingarbugliata con tutte quelle altre persone che, come accade in una famiglia, un po' tutto scorreva bene e un po' c'era da discutere ma tutto previsto e quindi tranquillo e preparatorio a un'eventuale sparatoria con te. Poi mi sono tornati in mente i racconti che ti avevo inviato e, per attaccare bottone nel sogno, ti ho chiesto cosa ne avevi pensato. Qui mi sono svegliata. 
Riguardo ai racconti:
Il serpente non ha avuto riconoscimenti a Boves, per quel che ne so. Io aspetterei un attimo.
La libertà: avevo già l'autorizzazione di Sesil a fartelo leggere. In quanto a pubblicarlo, la storia è mia, a lei l'ho solo dedicata.
Angela che ti dice BENTORNATA!

 Angie carissima!
Mi fa piacere che tu mi abbia sognata, e sono felice che nel sogno non ci siamo "scontrate"! Questo significa che forse non ci dovrebbero mai essere motivi di disaccordo tra noi, e poi, perché mai? se collaboriamo così bene! Ok, pubblicherò la tua storia che hai raccontato a Sesil (vedi, uso ancora il nome che le avevi affibbiato in un primo tempo, così da non dimenticare che è quello che devo cambiare nel racconto). Avevo delle remore, al riguardo, perché si tratta di un pezzo di storia della tua vita, totalmente autobiografico, e pensavo che ti disturbasse renderlo pubblico. Ma se così non è, sarei ben felice di inserirlo domani stesso, ma da quanto mi dici, ovvero dalla ventina di lettori costanti, in questo periodo, forse sono un po' pochi ancora, per pubblicarlo in tempo di vacanze. Mi riservo, se tu sei d'accordo, di farlo a fine agosto o primi di settembre, quando il rientro dalle ferie è assicurato e i lettori aumentano di numero.
Ho il vago sospetto che a tener vivo il mio blog in questo periodo siate soprattutto tu e Mondelli (ho letto il tuo commento; grazie!). 
Sono felice di essere rientrata, non solo perché lì ho trovato un tempo infame, pioggia e temporali continui, ma perché mi sono sentita davvero isolata, senza poter conversare con te via email.
A presto buona serata
Dani

Come vuoi. Ma forse quelle persone aprivano il tuo blog anche per vedere se eri tornata e quindi se c'erano novità. Ti sono molto affezionati. Sono contenta per te.
Forse, comunque e intanto, dovresti dare notizia che sei tornata. (COME VEDI, ANGIE, LO STO FACENDO IN QUESTO ISTANTE! SONO TORNATA E IL BLOG RIAPRE!) Il resto può aspettare. Anche perché di sicuro non potranno aspettare le lavatrici, il rimettere tutto a posto e gli stomaci dei tuoi familiari.
Poi mi racconterai del tuo travagliato esilio. I temporali ci sono stati anche qui, quasi quotidiani. Anche stamattina presto presto, ma io ho chiuso tutte le finestre tranne quella che dà sul balcone della camera da letto e mi sono addormentata sotto gli scrosci e i bum bum.
Ma i temporali lontano da casa fanno un effetto diverso.
Ciao.

A me i temporali piacciono, Angie, ma  poiché  erano consecutivi, e con pioggia per tutto il giorno dopo, questi mi hanno impedito di stare almeno un poco in giardino con mamma. In ogni caso, ho confezionato all'uncinetto una ventina di sacchettini colorati, dove riporre la lavanda per profumare la biancheria. Li metterò a disposizione della tombola di settembre, per la festa Patronale in Cappella.
Poi ho disegnato, tanto tanto. Ora li scannerizzo al pc.
Di aneddoti sul mio "esilio" ne ho a bizzeffe! ciao ciao
Dani

Sono ansiosa di leggere la storia che mi racconterai. Che titolo avrà? forse "I Piombi Veneziani secondo Danila Oppio"? 
E anche di vedere i tuoi disegni. Strano, non ci avevo pensato, ma è una bella cosa creare immagini quando si è privi di altri strumenti di comunicazione a cui si è abituati.
Io, alla fine del 2010, che ero già qui a casa mia ma senza TV, riuscii a finire SHEYRA. 

Te ne scriverò, ma non sono stati i Piombi, in fondo, è andata meglio di quanto pensassi, temporali a parte! I disegni, eccoli! Li ho scannerizzati e poi fotografati, per ridurli di peso...è stato un lavoro di precisione, nel realizzarli, tutti a matita e poi in parte ripassati con pennarello punta fine tipo china
Di necessità virtù...ho occupato il mio tempo che di norma uso al pc, realizzando qualcosa di diverso.
Buona notte a domani

Dani

Che poi ognuno si sceglie il soggetto che preferisce. Volendo fare delle copie dal vero, ho scelto i più interessanti fra i soggetti che avevo a disposizione. E così, ahahaha, studio di cavolfiore, particolare delle foglie di cavolo e del fiore, cavolfiore intero con tutta la sua verdura e infine, spaccato di cavolfiore.
Ma quest'ultimo qui, lo spaccato di cavolfiore, lo ricordo bene, ha una prospettiva che ricorda il Cristo deposto del Mantegna, insomma quello che si vede dal punto di vista dei piedi.
Non fo per dire... e soffio sulle mie dita di oggi che sono quelle dell'artista di allora.
Poi ci presi gusto e passai al radicchio rosso, infatti una parte l'ho anche colorato sovrapponendo due pastelli.
Venne il limone e lo vivisezionai. Nel senso che avevo sempre sotto mano soggetti reali, alla mia completa mercè.
(In questo senso, forse, in quei momenti ero pazza come Van Gogh nei suoi momenti).
Passai poi a soggetti meno domestici e cominciai a copiare i coralli, da foto di fondali marini. E questi li facevo senz'altro a colori, tanto che a ripensarci, se ne sarebbe potuto trarre spunto per stoffe stampate. Se penso a quanti mestieri avrei potuto intraprendere quand'ero giovane...
E le lumache? anche le lumache furono mie, quelle di terra e quelle di mare. Di quelle di mare avevo una collezione raccolta personalmente sulle spiagge al mattino presto e quelle che non si trovavano lì le pescavo in pescheria. Avete presente quelle grandi Pescherie che c'erano una volta? Ce n'era una in ogni città e tutto il pesce arrivava lì.
(Non era ancora il tempo delle bancarelle di pesce dislocate nei rioni).
A Ferrara c'era un'enorme Pescheria che aveva appesi come trofei là in alto delle Grancevole di dimensioni megagalattiche.
Allora io andavo lì e chiedevo le conchiglie di scarto (ne avevano sempre una cassetta) e poi via a disegnare il Murex Brandaris del Mediterraneo.
Ero allora una grande appassionata di conchiglie che bollivo, pulivo togliendo e buttando il mollusco e poi seccavo all'ombra in balcone.  Provai a trattare anche un enorme granchio rosso, solo che in questo caso invece che seccarsi mi seccò molto la mosca che venne a deporre le uova nella sua carcassa scardinata e messa al sole.
Ne conservai il grande carapace rosso con tanto di occhi peduncolati.
Be' adesso basta, mi sono lasciata prendere la mano: questo è davvero troppo del passato.
Volevo solo dire che chi ha vissuto tanto ha anche tanto passato da raccontare, ma, una volta presa l'abitudine di vivere tanto anche le cose piccole o le piccole cose, ha anche grande urgenza di viverne di nuove.
Non sono certo qui a farmi pregare di pubblicare o no qualcosa, in realtà le mie email, come chiamarle,  ecco sì quelle mie email 'del cavolo' mi sono state suggerite dai tuoi disegni, di cui ti ho parlato  a lungo.
Ma soprattutto hanno voluto essere una specie di comitato di accoglimento per il tuo ritorno, caso mai tu ti fossi dimenticata un po' di me.
Comunque, quella della mosca che deponeva le sue uova bianche sottili a forma di fialetta lunga e magra, appoggiandole alle ossa della pancia del granchio, con cura, una accostata all'altra, fu una bellissima e grande lezione di Scienze Naturali.
Inaspettata e ALIVE.

Esperienza che ho vissuto in questi giorni, con grande ribrezzo di mia figlia ma con vero interesse da parte mia. Mamma ha un composter in giardino, e gli avanzi del cibo vanno gettati lì, insieme ai vegetali. Qualche giorno fa ho visto sul coperchio del contenitore un brulicare di vermetti bianchi, e un ronzare di mosche adulte. Ho capito che avevano trovato il luogo ideale per prolificare.
Ho anche visto Madama Talpa far sorgere montagnette di terra! Ma di questo ho scritto un breve racconto, collegandoti ad esso (ma come e perché lo saprai appena lo metto in "bella" e te lo invio, forse lo inserisco anche sul blog). Metto in bella perché l'ho scarabocchiato su un foglio, non avendo in campagna il pc per scriverlo direttamente!
Buon risveglio


Sono ansiosa di leggere questo tuo documento sull' Esplorazione delle Talpe. Ha anche valenza attuale:
pensa alle Talpe della Striscia di Gaza!
Sono al pc molto in ritardo 
Ma sono qui adesso.
E speriamo che il server sia svelto! 

Angie

Ma come faccio a dimenticarmi di te, se mi sono stampata e portato con me i tuoi due scritti? E se mentre ero lontana dal pc, ho commentato su un quadernetto, in modo da ricopiare non appena avrei di nuovo avuto accesso al pc, quanto ti ho scritto riguardo al Serpente di Mare!
Ti ho sempre avuta nel cuore, e non vedevo l'ora di tornare a casa per riprendere i contatti con te!
In ogni caso, non ti sto pregando di pubblicare...a me quelle tue ultime email sono piaciute non solo personalmente, come comitato di accoglienza, ma sono pezzi letterari che mi paiono sprecati, se lasciati svanire tra la posta elettronica! Però come ben sai, onde evitare di fare mosse sbagliate, senza il tuo benestare, non pubblico nulla che ti appartenga, se non me ne dai il permesso.
Ti allego la bozza di quanto ho scritto in vacanza, piccole osservazioni sulla vita che sembra non esserci, e che invece lavora anche senza noi esseri umani. (pubblicata http://versiinvolo.blogspot.it/2014/08/inquilini-non-solventi.html)
Devo però rivederla, perché non sono convinta che sia pronta ad essere pubblicata. Ti abbraccio Dani

P.S: mi pare un modo simpatico e decisamente diverso per comunicare ai lettori che ora il blog ha ripreso la sua solita attività, nello stesso modo in cui abbiamo riallacciato i rapporti epistolari Angela ed io. A fine agosto, primi di settembre, pubblicherò la sua Lettera a Sesil che, essendo quasi un lungo racconto, richiede molto spazio e, non ultimo, desidero che venga letta da molti più lettori di quanti ve ne siano ora, immaginandoli (Beati loro!) immersi nelle meritate vacanze.

Danila Oppio




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