POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

lunedì, giugno 23

BOMBI

In questo momento se mi dicessero che posso tornare giovane ne sarei spaventata. Costruire tutto daccapo, adesso sapendo poi che non serve a nulla!
Non so, Danila, mi sono maledettamente intristita, forse perché scrivo troppo bene e mi immedesimo così tanto che tutto quello che ho scritto mi sembra vero e inevitabile.
Ieri avevo sospeso un pensiero, un'osservazione che era un ricordo mentale. Siccome avevo dovuto eliminare un bombo, bello, tondo, tutto pelo e tigrato, in un modo spiacevole perché ero in condizioni di inferiorità.
Seduta sul water, calzoncini e mutande giù, facevo la pipì. Prendo il rotolo di carta igienica e sopra c'è attaccato questo vespone, sicuramente buttato dentro dal vento, tengo sempre aperta la finestra del bagno tanto fuori ci sono solo gli alberi del parco.
Oddìo e adesso cosa faccio? (Dio ha da esserci perché finisce sempre per essere invocato).
Be', davanti a me c'era solo il bidè: ho aperto lo scarico e con fatica, sempre da seduta sul water, sono riuscita a cacciare giù il bombo che proprio non ne voleva giustamente sapere e poi ho fatto scorrere l'acqua, tanta acqua e ho chiuso lo scarico.
Subito dopo mi sono pentita, ma non avevo trovato altre soluzioni per liberarmene. Allora ho pensato al bombo, laggiù tutto solo come se ci fossi io. Magari risale, domani gli apro lo scarico, lo vedo salire su e scrollarsi il pelo
bagnato, io lo copro con un bicchiere di plastica, gli passo sotto un cartoncino e lo butto fuori dalla finestra.
Ma non è mai più risalito.
E allora mi è tornato in mente il bombo pieno di vita che in maggio si lavorava con lena le rose del giardino, immerso nel pulviscolo luminoso del loro profumo...
Questo era il bombo nel ricordo della mia mente.
Angela






Mi ricordo molto bene, di come hai evidenziato il tuo rispetto per tutte le creature, e comprendo il tuo dispiacere di aver dovuto sopprimere il bombo.
Quanto hai scritto sulle formiche.....
http://versiinvolo.blogspot.it/2013/06/sulla-guerra-o-meglio-formiche.html per esempio.
Nel mio giardino gironzolano api e vespe, farfalle e maggiolini, scarabei e altri piccoli insetti che non sono in grado di identificare. Li lascio svolgere il loro compito di impollinatori.
La mia vicina di casa ha un giardino di sole piante verdi ornamentali, perché odia gli insetti (così come i gatti e i cani). Teme di essere punta, morsicata, graffiata.
Invece io cammino tra le camelie invase da un piccolo sciame di imenotteri, senza timore. Li osservo e loro, non vedendo in me alcuna minaccia, mi lasciano in pace.
Solo una volta, togliendo una camelia appassita, non mi sono accorta che nel suo interno c'era un'ape che succhiava l'ultimo nettare, così lei, sentendosi aggredita, mi ha punto un dito, e devo dire che la cosa non è stata affatto piacevole. Ma l'ho perdonata, perché aveva agito per legittima difesa!
Danila


23 giugno 2014

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