POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

martedì, giugno 23

84 Charing Cross road

E' la storia di un amore platonico fra due personaggi di mezza età, destinati a non incontrarsi mai. La donna, una scrittrice americana, Helene Hauff (autrice del libro da cui è stato tratto il film), entra in contatto epistolare con il direttore di una libreria londinese, Frank, che le fornisce periodicamente vecchie edizioni di classici inglesi. La loro corrispondenza diviene molto fitta, quasi amorosa. Ma passeranno vent'anni prima che lei riesca a varcare l'oceano. È troppo tardi però. Frank muore pochi giorni prima del suo arrivo.

Ma io direi che invece è la storia di un amore viscerale per i vecchi libri di letteratura in prosa e poesia, relativi agli scrittori e poeti inglesi!

Senta Frankie, sarà un inverno lungo e freddo e io di sera farò la baby sitter, QUINDI HO BISOGNO DI ROBA DA LEGGERE MI TROVI QUALCHE LIBRO".

84 Charing cross road è il nome di una strada di Londra che dice poco a chi non conosce l'epistolario di Helene Hanff, scrittrice americana ebrea squattrinata e appassionata di libri inglesi. Charing cross road è infatti la strada della libreria Marks & Co., che vende libri usati, rari e fuori catalogo e a cui Helene scrive per vent'anni a partire dal '50 , da New York, per acquistare testi di letteratura inglese per la sua collezione.


Ma fin da subito Helene non si limita a scarne richieste di titoli o considerazioni tecniche sulla qualità dei volumi, dando subito alle lettere con il vecchio Frank (Frank P. Doel, direttore della libreria), una impronta personale.
"Povero Frank, gli do del filo da torcere - scrive l'autrice a un'amica - sono sempre qui a sbraitare contro di lui per qualche motivo. Mi diverto a far breccia nella sua squisitezza britannica, se gli verrà un'ulcera sarà per colpa mia".
Ne esce fuori un ritratto di appassionata di libri in cui è facile riconoscersi. Nel gusto, sfogliando un libro usato per la prima volta, di scoprire che le pagine si aprono proprio in alcuni 'punti deliziosi', evidentemente i passi più amati di chi l'ha letto prima di noi. O nella sensazione che un libro da collezione sia talmente bello, come scrive l'autrice, 'da mettere in imbarazzo la mia libreria fatta di cassette per le arance'.

Avete mai pensato ad esempio, che 'morirete felici per la consapevolezza di lasciare i propri libri a qualcuno che potrà amarli e così li riempite di leggeri segni a matita per indicare i passaggi a qualche amatore di libri non ancora nato'? 
Ma nel libro c'è tutta l'atmosfera dei primi anni del dopoguerra, il razionamento del cibo per gli inglesi, e Hanff farà felice Frank e i collaboratori spedendo loro lingua e scatolame, uova fresche e calze di nylon.


E poi, 'che mondo misterioso quello in cui viviamo, dove si può diventare proprietari di una cosa così stupenda (un libro arrivatole da Londra, ndr) per tutta la vita, al costo di un biglietto per il cinema o al 50esimo del costo di una capsula dentale".Dal libro è stato tratto un film con Anthony Hopkins e Ann Bencroft: il regista Mel Brooks l'ha dedicato a sua moglie.
Se andate a Londra, cercate la via. La libreria non c'è più: ma fermarsi un attimo lì davanti sarà un segno di riconoscimento invisibile.
Helen Hanff 

84 Charing cross road 

Il libro racconta la corrispondenza (1949-1969) tra l'autrice e Frank Doel, libriaio della Libreria antiquaria Marks & Co, situata all'omonimo indirizzo a Londra. La Hanff, alla ricerca di libri di autori classici inglesi che non era stata in grado di rintracciare a New York, si rivolge alla libreria per la prima volta nel 1949; è proprio Frank Doel ad esaudire la sua richiesta.

Col tempo nasce un'amicizia a distanza, con scambio di auguri di Natale, regali in occasione dei compleanni, pacchetti di alimenti per compensare la scarsità di viveri nell'Inghilterra del dopoguerra.
Nelle loro lettere trattano anche argomenti vari, quali i sermoni di John Donne, la ricetta per il Yorkshire, l'incoronazione di Elisabetta II.

È Frank Doel, commesso in una vecchia libreria antiquaria londinese - "l'unica creatura al mondo che mi capisca" - a soddisfare gli stravaganti desideri di una giovane scrittrice americana appassionata di saggi del Settecento, che con lui intreccia una fitta corrispondenza. Miss Hanff sogna per anni di sbarcare nell' "Inghilterra della letteratura", di conoscere di persona Doel e la libreria cui deve tanto. Ma Frank scompare prematuramente e la libreria chiude i battenti nel 1970. Helene Hanff approderà finalmente a Londra solo in occasione dell'uscita di queste lettere che rappresentano l'insolita parabola dal culto dei libri a quello che è diventato, grazie a una felicissima trasposizione filmica, un "libro di culto".
14 East 95th St.

New York City
5 ottobre 1949

Marks & Co.
84, Charing Cross Road

London, W.C.2
England



Gentili Signori,
leggo dalla vostra inserzione sul «Saturday Review of Literature» che siete specializzati in libri fuori stampa. L'intestazione «librai antiquari» mi spaventa un poco, perché per me «antico» equivale a dispendioso. Sono una scrittrice senza soldi che ama i libri d'antiquariato, ma da queste parti è impossibile reperire le opere che desidererei avere se non in edizioni molto costose e rare, o in copie scolastiche, sudicie e scribacchiate, della libreria Barnes & Noble.
Allego un elenco delle mie necessità più pressanti. Se aveste qualche copia usata decente di uno qualsiasi dei libri in elenco, a non più di $5.00 l'uno, vi prego di considerare questa mia un ordine d'acquisto e di inviarmeli.
Con i più cordiali saluti

Helene Hanff

Citazioni

·       Mi piacciono moltissimo i libri usati che si aprono alla pagina che l'ignoto proprietario precedente apriva più spesso. (8 dicembre 1949)
·       Sarà positivamente meravigliato di sentire (da me che odio i romanzi) che sono finalmente approdata a Jane Austen e che ho assolutamente perso la testa per Pride and Prejudice, al punto che non riesco a decidermi a restituirlo alla biblioteca fino a che lei non ne troverà una copia tutta per me. (11 maggio 1952)
·       Personalmente non riesco a immaginare nulla di meno sacrosanto di un libro brutto o addirittura di un libro mediocre. (18 settembre 1952)

E' possibile che mi sia ripetuta un poco, perché ho ripreso alcune parti dal web, e questo accade perché mi sono letteralmente "innamorata" della storia, dell'autrice del libro e soprattutto perché amo anch'io i libri datati. E anche perché questa storia ebbe inizio nel 1949, ovvero nell'anno in cui sono nata.
Vi consiglio di leggere il libro, o di guardare il film, interpretato magistralmente dalla versatile Anne Bancroft ( notare la finale con la F come il cognome dell'autrice del libro!.)  

 Danila

Nessun commento:

Posta un commento