POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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domenica, giugno 9

XXVII PREMIO LETTERARIO "LA MOLE"

XXVII Premio Letterario“La Mole”


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I poeti Gavino Puggioni e Danila Oppio hanno partecipato al concorso indettodall’Associazione Culturale Talento di Torino. Si è conclusa la fase finale del XXVII Premio Letterario “LA MOLE”, e arrivati tra i dieci finalisti che, a parte la vincitrice, sono tutti a pari merito, premiati con una targa artistica.
Le poesie che hanno partecipato al Concorso sono le seguenti:

NELL'URNA

  
In mezzo alla neve dei tuoi pensieri
il sole bruciava le vesti di una vergine
alla ricerca di rami da incrociare
nel fitto bosco dei desideri

E i sogni scambiati e rigenerati
correvano in cima alle onde dell'amore
dove barche di legno fradicio
accoglievano una vita inutile,
incolore.

E i remi rimasti a galla
come corpi umani alla deriva
miravano l'azzurro di un cielo che scandiva
immortale la musica del tramonto,
trionfale.

E i lunghi silenzi  sbranati
dai boati della nostra baldoria
adombravano compagnie di disperati
nei  prati  della miseria umana,
senza storia.

Eppure l'Amore non finiva d'incantare
angeli innamorati, ribelli al loro destino,
segnato da dei e da maghi e da oroscopi
inventati e ricopiati,
da dimenticare.

E nell'urna della vacua speranza
le polveri di mille credenze
rimembranze di mura sgretolate
da lasciare ai posteri come monumenti,
beate.
  
Gavino Puggioni




VIOLENZA

(In memoria di Jyoti Singh Pandey e di tutte le donne violate e uccise da esseri ignobili)

  
Hanno straziato il suo cuore
Mandandolo in frantumi
Sminuzzato in coriandoli
In mille schegge di sangue
Rappreso, ormai bluastro

Poiché il rosso è scomparso
Dentro vene di cemento

Ora indurita e ripiegata
In se stessa gelida
Statua di pietra serpentina
Di quel cuore raccoglie
Il poco che ne è rimasto

Qualche briciola dimenticata
Da ghignanti iene bavose
E famelici avvoltoi rapaci

Tutti fanno festa al banchetto
Di ciò che di lei rimane
Ubriacandosi e schiamazzando
In volgarità e insipienti lazzi

Trasformata in freddo marmo
Lacrima gocce di piombo
Lentamente spirando
  
Danila Oppio


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