POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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domenica, luglio 21

Un altro ANEDDOTO di ARTURO: VITA QUOTIDIANA con i CEFALI di Angela Fabbri





E così Arturo, oggi, sabato 20 luglio 2013 alle ore 13, mi ha condotto all’Ipermercato.

Dovevo assolutamente comprare dei piccoli peperoni verdi e rossi perché stanotte il mio cervello da cuoco, con tono da funzionario dell’impero austro-ungarico, ha detto: 'Du fare peperoni con pangrattato pecorino prezzemolo e anche piccolo aglio'.
E li farò domani, fra un po' metto in bagno il prezzemolo. Sto ancora dibattendo se farli al forno o al tegame, ma penso che il tegame abbia vinto.

Arturo mi ha portato su le sporte e abbiamo bevuto (c'era un bel caldo fuori e anche in macchina), lui acqua perchè è astemio come te, Dani, io il primo vino della giornata.
E intanto abbiamo riso perchè lui nella pescheria dell'Iper aveva comprato del pesce dicendomi
'A me non piace ma a mia moglie e a sua madre sì'.
E io "Che pesce hai comprato?"
E lui 'Due cefali'.
Allora io "Ma che schifo! Non solo compri il pesce al supermercato e invece va preso in pescheria al mattino presto. E poi, proprio quel pesce lì che è schifoso"  
' Mia moglie mi ha detto di comprarle del pesce e io l'ho fatto '
E da lì in poi siamo stati solleticati da

L'ombra dei cefali

Tornando gli dicevo, guardiamo di mettere la macchina all'ombra altrimenti il pesce si cuoce, visto che tu vieni su con me che devo tagliare il pollo (dividiamo ogni tanto uno stesso pollo allo spiedo).
Dopo aver bevuto Arturo è andato in cantina a prendermi su un po' di vino e intanto io ho messo via gli alimenti deperibili:
latte, crescenza, 60 grammi di arrosto di tacchino affettato, un antipastino di polpo a fettine, ma proprio poco poco perché costa tanto (una voglina mia, visto che non esco mai a cena).
" A me non piace tutto il pesce, ad esempio non sopporto le cozze. Ma quei cefali là sono proprio schifosi. E ormai saranno a buon punto di cottura, così tua moglie dovrà solo lavarli e condirli col prezzemolo. “
A questo punto a Arturo è suonato il cellulare..
' Era mia moglie.
 Ha detto: che fine hanno fatto i miei pesci? '
E noi due giù a ridere.
“ Questo è un richiamo all’ordine.  Basta, vado a cambiarmi e taglio il pollo "
Arturo ride di nuovo. Entrambi odiamo i cefali e quindi siamo complici.
Torno, divido il pollo e intanto lui dice ' Be' i cefali ormai saranno cotti '
"Ecco, allora è arrivato il momento che tu li porti a casa".
Ci salutiamo ridendo e scende di corsa le scale.
Angela Fabbri, lo stesso giorno




3 commenti:

  1. I pesci, cefali compresi, si pescano con la rete (o con l'amo, ma io non amo pescare), quindi...giusto metterli in rete e condividere questo divertente aneddoto. Ma questo Arturo, quant'è simpatico! Vorrei avere anch'io un amico così simpatico con cui ridere di gusto! Spero che questi aneddoti continuino..è piacevole leggerli!

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  2. E, visto che Arturo è un grande appassionato di calcio e a calcio gioca appena può, la scenetta col cefalo che finisce in rete è azzeccatissima. Grazie, Dani, di aver trasformato una delle mie solite email di vita quotidiana in un pezzo d'autore.
    Angie

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  3. L'hai trasformata tu, non io! Come mio solito, tendo solo ad illustrare e a impaginare quel che tu mi mandi, ma è vero, certe tue email sono pezzi d'autore, sprecati se rimangono tra la posta in arrivo e partenza, quindi d'ora in poi . e mi spiace che nel passato non l'abbiamo mai fatto - se mi scrivi cose carine, desidero che diventino racconti, aneddoti o trafiletti! Magari tutti potessero avere un'amica scrittrice, che non si limita a comporre libri, ma che anche nel quotidiano scriva email d'autore!

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