POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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sabato, luglio 13

IL SESSO DEGLI ANGELI


A seguito della pubblicazione di VISIONE, un brano inserito nel libro di Angela Fabbri Il sesso degli angeli, desidero presentarlo attraverso cinque recensioni pubblicate sul sito http://www.literary.it/


Cosa succederebbe se per caso un Angelo si innamorasse? Se questa “figura” ultraterrena, alla cui bontà e onnipresenza i nostri genitori ci hanno abituato sin dall’infanzia, dovesse conoscere e vivere il sentimento della passione, perdendo così l’orientamento?
È quello che si chiede l’autrice di questo racconto malgrado sia consapevole di affrontare un compito piuttosto arduo: «Prima o poi, me lo sento, qualcuno vorrà ancora una volta discutere del sesso degli angeli. È una storia antica quanto il mondo. e una materia difficile da trattare, spesso sfuggente, scarsamente riconducibile alla realtà. Spero di non essermi scelto un compito superiore alle mie forze. Perché un angelo è un angelo sia che stia attaccato alle stelle sia che sprofondi nelle più buie caverne del creato».
Originale questa breve storia lo è senza dubbio per via dei contenuti, anche se questo non è sufficiente a spiegare il piacere che suscita nel leggerla. Essa è soprattutto divertente, come le “scivolate d’ala” di cui è vittima il protagonista, e su cui ci informa dettagliatamente il suo biografo quando riferisce ad esempio il dialogo con Lucifero:
«Si può sapere perché diavolo cerchi tanto le tue ali? A che cosa ti servono? … Questa roba è tua, credo… PIUME. Nient’altro che piume. Di cos’altro pensavi che fossero fatte?…».
Scanzonata lo è anche la scrittura, che si presenta coinvolgente, ricca di riflessioni e di sentimenti con i quali persino un angelo-innamorato può familiarizzare: dalla collera allo stupore, alla noia, all’impazienza. Una scrittura che arde come quella fiamma calda che si accende in chiunque abbia la fortuna di incontrare la “persona giusta”. Un ritmo narrativo capace pertanto di tracciare una strada che porta il lettore “alle stelle”.

 Recensione di Marilena Genovese(Literary 9/2010)

Narrativa. Volendo definire un romanzo di questo tipo si potrebbe coniare la denominazione di Grande Fantasia: sospeso tra la garbata ironia e la fiaba, si avvale di svariati caratteri tipografici per evidenziare o distinguere particolari momenti della narrazione. Una struttura organica però esiste: l’opera è infatti divisa in tre parti o libri. Nel primo la suddivisione ulteriore è per atti. Nel 2° (La stella cometa) l’angelo parla in prima persona. L’ultimo (Musica per corpi celesti) è il più ‘variopinto’ e fantasioso anche come linguaggio: l’armonia delle sfere (cfr. Macrobio) pare essere idonea agli angeli. C’è infine un’appendice dedicata a un angelo decaduto (Lucifero). Significativo il discorso ‘angelico’ di p. 77, es. ‘Perché il desiderio, nella mente e nel cuore, è prima di tutto verità’, concetto che rievoca sant’Agostino.

Recensione di Luciano Nanni(Literary 6/2010)



L'Angelo di Angela
«Prima o poi, me lo sento, qualcuno vorrà ancora una volta discutere del sesso degli Angeli.... Così comincia l'Autore. E un Angelo compare danzando fra i Cieli, li sbeffeggia, viene scacciato e perde l'orientamento. Ma una Cometa, uscita chissà come dalle incandescenti fucine del Cosmo, gli indica la strada. Destinazione è la Terra. Là dove l'Autore scopre i suoi limiti e getta la spugna, mentre l'Angelo ritrova la Cometa e vola con passione fra le sue braccia. Ma, fra un Angelo senza sesso e una Cometa senz'anima, quale amore è possibile?, si chiedono gli altri protagonisti. Allora, proprio per amore, entrano in gioco le ali: chi le aveva e le ha cedute, chi le raccolse, chi le buttò, chi le perse, chi le trovò, chi le nascose, chi le scoprì, chi le prese in prestito, chi le donò e chi le ha, le ha sempre avute e non lo sa. Tutti i mondi, a questo punto, vengono tirati in ballo e trascinati via. Finché una musica dolce non apre a un uomo e a una donna le Porte del Paradiso. E Lucifero che, premuroso come sempre, si preoccupa di richiuderle, appendendovi un cartellino: Qui, del sesso degli Angeli, rimasero incinte le stelle».
Così riassume la "sinossi creativa", riportata in quarta di copertina, del nuovo imprevedibile romanzo di Angela Fabbri: Il sesso degli Angeli (Este Edition, 2001). Già autrice dell'altrettanto originale Giochi tremendi (Este Edition, 2000), Angela Fabbri ci sorprende stavolta con una sorta di serial narrativo in tre puntate: "Tre Angeli in uno", "La stella Cometa" e "Musica per corpi celesti", che corrispondono alle tre parti del romanzo, in cui si alternano antiche fantasie e realtà futuribili, scambi di personalità e riflessioni filosofiche, digressioni dentro a digressioni come fossero scatole cinesi, angeli, demoni, stelle comete, personaggi impossibili, ecc. Tutti con le loro peculiari "voci" (distinte dai diversi caratteri tipografici nella pagina), e tutti faticosamente ordinati dal Biografo dell'Angelo: misteriosa figura di narratore che svolge il bandolo dell'inestricabile e in qualche modo "epicomitologica" vicenda. Anche se poi la sensazione che rimane, al termine della lettura dell'articolata metafora, è che la straordinarietà della storia risiede proprio e paradossalmente nel suo umanissimo significato.

Recensione di Riccardo Roversi(Unpodiversi 11/2002)





Dopo la raccolta Giochi tremendi, la ferrarese Angela Fabbri ripropone la sua vena metaforica con la favola cosmica, Il sesso degli angeli, edito dalla Este Edition. Il tema è ambizioso, ma l'autrice lo affronta con ironia e leggerezza, in modo da rendere più accattivante il messaggio morale che il racconta illustra. L'opera ha la struttura del romanzo breve ma è sperimentale, sia nella grafica (che alterna neretti e corsivi, maiuscole e minuscole), sia nella inedita strutturazione in capitoletti (che riproducono nel terzo libro, ad esempio, i vari movimenti musicali).
Non mancano inoltre i momenti di meta-linguaggio, come nella divertente personalizzazione dei segni di interpunzione. Angela Fabbri vive a Ferrara, dove scrive e disegna fin dal 1960.

Redazionale (Caleidoscopio Ferrara 1/2002)


L'angelo caduto che si innamorò della cometa
E' dedicato a Bella, il suo cane, Il sesso degli angeli che Este Edition ha pubblicato ad Angela Fabbri, scrittrice per vocazione, cuoca per hobby, informatica di professione. Il libro tratta di un angelo che viene allontanato dal cielo e finisce in terra dove ritrova la Cometa che gli ha indicato la strada quando, smarrito e disorientato, non sapeva dove sbattere la testa. Tra loro scoppia la passione. Ma è possibile tutto questo tra un angelo senza sesso e una cometa senz'anima? Basta leggere il centinaio di avvincenti pagine del libro per accorgersi che ci può essere tanto di umano in chi popola il cielo ma anche tanto di divino in chi non ha ali, almeno visibili.

Redazionale (Il Resto del Carlino 2003)




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