POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

sabato, agosto 17

Risotto, mollette, Criceti, Cinesi, musica e denti finti

(seguito della storia del criceto)
 Angie,
Ho provato ad immaginarti nelle vesti di un criceto...ma le tue guance sono piuttosto in basso, se si trovano gonfie nelle tasche dei pantaloni...e allora adesso mi vien da ridere! Mi vien da ridere per come ti sto vedendo io, poiché invece il paragone che hai trovato tu, è stupendo! Ma io ti ho per un attimo immaginato con le guance piene di mollette per panni, all'altezza delle tasche dei pantaloni…e la cosa direi che è piuttosto buffa!
La crema all'olio di oliva la uso tutti i giorni sul viso. La società  di Imperia,che produce l'olio extra vergine che consumavo un tempo, mi ha proposto di provare i suoi prodotti cosmetici, a base di olio di oliva, e così ne ho ordinato qualche confezione: bagno schiuma, crema corpo, crema viso, crema mani. E ho anch'io constatato che la pelle assorbe queste creme, e non sono untuose come si potrebbe credere, perché a base di olio. Che poi fossero fastidiose per le zanzare, questo non lo sapevo. E allora, buono a sapersi! 
Buona serata, non infrangere troppi cuori!
Bacione
Dani

Mi è venuta in mente la tua visione della mia faccia all'altezza delle tasche con le guance piene di mollette. Però, no, per ora è una visione impossibile: la mia bocca col ponte provvisorio non potrebbe trattenere mollette...pensa che poco tempo fa una notte ho guardato in tv "Il nascondiglio" di Pupi Avati, un thriller semi-horror che ho trovato efficace, di quelli dove cerchi di farti sentire dalla protagonista per dirle "No!no!non affittare quella casa", oppure "Ma dove vai, lì dentro quasi al buio, perché guardi dentro a quelle bocchette dell'aria, perché tiri giù quelle grate? anche se non c'è un fantasma, magari mentre dormi verrà giù una bella pòntaga!"
Magari poi stanotte ti fai qualche bel brutto sogno.
Poi ho pensato che il thriller ce l'avevo in bocca e il mio dentista al mare e questo allontanava qualunque altra paura. 
Ciao. Buona mattina
Angie


Di infrangere cuori non ho avuto il tempo, ma, scritta questa e-mail, farò le ultime 2 partite.
Questa sera ho preparato il risotto alle zucchine e ho invitato la ragazza cinese del piano di sopra,l'ho vista che rientrava col cucciolo Tally, le ho detto che alle otto era pronto così gliene servivo 2 piatti, uno per lei e uno per il suo ragazzo tenore. E lei mi ha detto sorridendo "Oh sì, posso ringraziare da subito? il risotto mi piace tanto!"
In realtà l'ho chiamata giù due minuti prima di spegnere e mantecare così ho potuto farle vedere il finale e spiegarle velocemente la ricetta, visto che le piace tanto imparare.
Così è stato ed è piaciuto. Cosa ne dici come prova di esame? Servire risotto ai cinesi!
Come d'accordo poi è tornata giù a assaggiare una prugna caramellata e abbiamo cominciato a parlare di libri e di canzoni. In quel mentre è arrivato Marco a portarmi il vino e abbiamo chiacchierato in tre. Anche di cani, io ho avuto Bella e Marco ne ha sempre avuti, ha detto "Credo nella mia vita di essere stato solo un giorno senza cane".
Poi lui li ha invitati al suo Postiglione a assaggiare i cappellacci di zucca.
Rimaste sole abbiamo guardato i miei libri sul web, le ho fatto visitare la casa e l'ho fatta sedere in fondo al letto, dove, guardandosi nello specchio con il poster a parete sullo sfondo, sembra di essere seduti sulla sabbia delle Hawaii (ogni tanto mi ricordo delle piccole meraviglie che ho creato in casa), mi sono seduta a fianco a lei che ha detto "adesso ci vorrebbe una foto".
Visto che mi aveva detto che non aveva mai conosciuto uno scrittore le ho regalato Sheyra e non solo il segnalibro col cane come avevo pensato all'inizio.
Sono due ragazzi molto carini e educati e gentili. Lei studia Architettura qui a Ferrara e lui studia da tenore al nostro Conservatorio Frescobaldi, peccato che a settembre si trasferiscono perché han trovato in periferia una casa con 4.000 metri di giardino e adesso che hanno il cane... e poi, più giustamente, lei mi ha detto, così lui non dà fastidio quando canta.
Mi ha già invitato. E intanto ho mandato a lui un biglietto perché ogni tanto mi ricanti "Musica proibita". A lei ho cantato io il ritornello e poi abbiamo ascoltato un pezzetto sul web con Bocelli.
Ecco qua.
A domani.
Angie





Anche questa la salvo...è troppo bella, Angie!
Non ho visto il film di Pupi Avati, ma da come me lo racconti, c'è da tremare!
Ci sentiamo in giornata...tra poco arriva Lily, la filippina che momentaneamente sostituisce Alina, bravissima nello stiro, ma un po' invadente. Pensa che quando lo scorso venerdì ha pulito il mio bagno, alla fine mi chiama e mi dice:
"Signora, questi tubetti sono quasi finiti, non è meglio che li butti?". I tubetti erano di creme per il viso, per mani ecc. Quelli all’olio di oliva, per intenderci, E io non butto nulla, se non li ho spremuti fino all'ultima goccia. Lo spreco per me, in queste cose, è assurdo. Per quanto poco, le creme costano e se le sfrutto fino alla fine, risparmio parecchio.
Inoltre, non me l’hai detto tu che in cucina occorre saper riciclare? E lo stesso dicasi per ogni altra cosa,  il tempo del boom economico è finito da un pezzo, e devo anche ammettere che è divertente cercare di risparmiare là dove è possibile. Ci sono spese, come per esempio il conto del dentista, o le bollette delle utenze, dove nessuno concede sconti, e non c’è niente che si possa riciclare. E ciò è niente affatto divertente!

Bacione
Dani


(La mattina dopo)

Mentre entro in cucina, sento cantare di sopra e mi sembra proprio. Ma sì, che carini, mi hanno fatto far colazione sulle note e parole di 'Musica proibita'. Come se sapessero che mi alzavo allora.
Oggi farò due delle mie tartine al tonno.
Ciao
Angie

Santo cielo, Angie! Ma questo pezzo lo conoscevo...da un pezzo! Solo che non ho mai saputo che il suo titolo fosse "musica proibita". Bello cantato da Bocelli! L'ho appena ascoltato! E grazie a te che me ne hai parlato!
Dani



Mia madre lo conosceva, ma non me ne ha mai detto il titolo, anche  perché poi la parte più bella e accattivante è il ritornello che io ogni tanto canto, e ieri sera Sesìl, traduco il suo nome dal cinese, mi ha detto che canto bene (le ho canticchiato 2 o 3 pezzi, mentre cercavo fra i testi di canzoni che ho, quello di musica proibita):

Vorrei baciare
i tuoi capelli neri
le labbra tue
e gli occhi tuoi severi.
Vorrei dormir con te
Angelo mio,
mia bella innamorata
tesor mio.
(la variante del testo è mia)

A proposito, adesso devo anche credere che canto bene, perché finché me lo diceva una certa persona non ci credevo (per esser sincera, credo a ben poco di quello che dice, in particolare quando mi riguarda)

Da ultimo tieni conto che canto con i denti finti che mi alterano la pronuncia anche quando semplicemente parlo ad alta voce.
Era solo una precisazione, ma è sempre conseguente, visto che ci hai messo già anche il mio ponte provvisorio. Tranquilla, la cosa mi diverte!
Angie

p.s. Ma una cosa è certa, non ti rivelerò mai il colore delle mie mutande, né se sono o no in tinta unita 

Angie, se vuoi che tolga la parte che racconta del ponte dentale, la tolgo. Ma ricordo bene che hai scritto di dentisti, parlando dei tuoi problemi ad essi inerenti. Mi pareva un seguito divertente, e se diverte anche te, lo tengo.
classico colore tra su de ciuc
Il colore delle tue mutande, credimi,mi interessa poco...(sono azzurrine rosa pallido?)
O color "tra su de ciuc?".. Da noi, quando non si riesce a specificare l'esatta tonalità di un colore, o meglio, quando certi indumenti finiscono tutti insieme in lavatrice, e qualcuno, perdendo il colore, tinge anche gli altri, si usano queste espressioni, in quanto l'azzurro prende sfumature rosate o viceversa e se finisce in lavatrice un capo rosso, tutto il bucato diventa coloro vomito di ubriaco, ovvero restano di colorazione indefinita!
Come vedi, ho scherzato sul colore delle tue mutandine! Mi dai sempre lo spunto per divertirci un poco!
Buona serata con la Littizzetto, che in quanto a comicità, la sa lunga!
Hai letto il testo che ti ho inviato?
Dani





Sì, l'ho letto e te lo rimando perché ho sistemato gli stacchi fra un e-mail e l'altra. Spesso non si capisce e rende stancante la lettura.
A proposito di stancante, ma, l'hai riletto? A chi vuoi che interessi dei miei risotti, delle tue creme e del fatto che preferisci l'Alina alla Lily e della nuova casa dei miei vicini Cinesi?

Non sono i vicini cinesi di Angie!
Non voglio che togli il mio problema ai denti, anzi, mi solleva il morale che lo sappiano gli altri, anche perché penso di essere in grande compagnia. E magari farà bene anche agli altri sentire parlare dei miei!
Ciao e buona notte (avevo scritto buone note e ho corretto, ma, perché no? una buona musica per un po'...)
Angie



Allora, Angie,
per quanto riguarda il testo, io avrei staccato le nostre conversazioni, come ho fatto col precedente, ovvero usando caratteri diversi.
Lo avrei fatto dopo la tua rilettura ed eventuale approvazione.
Per quanto riguarda gli argomenti che pensi non debbano tanto interessare ai lettori: quando scrivi un libro, e parli di ricette, o di piccole questioni domestiche, o di un personaggio particolare, ti chiedi per caso se possa interessare a qualcuno, o non pensi piuttosto che il lettore potrebbe ritrovarsi in certe situazioni? E più le situazioni riguardano fatti quotidiani, e più il lettore ne riconosce parte della propria vita, e quindi s’ incuriosisce su come si sono svolti gli stessi?
Io penso che si possa trattare di argomentazioni serie, seriosissime, se però si alternano a fatti concreti, di normale vita di ogni giorno, di conversazioni fra amiche che sanno raccontarsi.
E se vogliamo, chiediamolo ai lettori, se trovano noiosi i nostri argomenti, o se li divertono o li portano a pensare su problemi più seri, che spesso trattiamo.
Io intanto ho preparato per merenda, a mio nipote che sta allungandosi come un grissino, un nutriente panino, tra una email e l’altra.
Ciao
Dani

Sono tornata giù adesso, dopo essere stata coinvolta dai cinesi e da Tally che ha gradito una delle mie tartine: gliel'ho data personalmente e alla fine avevo tutte le mani unte e viscide, ma è stato bellissimo.
Nutrire personalmente un cane cucciolo è una delle cose più belle del mondo. E poi ti danno soddisfazione, gustano tutto e te lo dicono.
Ho ringraziato il mio cantore e volevano farmi assaggiare la loro cena, ma visto che avevano ospiti li ho salutati, in mezzo a un gran casino perchè Tally era dappertutto e in ogni luogo e sbaraccava acqua dalla sua ciotolona, e sono scesa qui.
E' tardi, e forse è un bene che tu riguardi tutto domani. Vedi, tu hai dato la merenda a tuo nipote e io il dessert a Tally.
A domani.
Angie

Vorrei aggiungere qualcosa a quello che ti ho già scritto:
" Vedi, tu hai dato la merenda a tuo nipote e io il dessert a Tally."
Così:
" A ognuno il suo compito e a ognuno il suo posto. Non essendomi mai messa stabilmente con un uomo non ho figliato. E nemmeno il mio grande cane Bella ha avuto cuccioli (anche se io non le ho mai tolto la possibilità, l'amavo troppo per permettere che un qualsiasi chirurgo, a sua insaputa, mettesse mano al suo corpo).
Di conseguenza so che non avrò nipoti miei o di lei.
Ma questo piccolo Tally è proprio già un nipotino, mio e suo.
E questi ragazzi cinesi di vent'anni, non sono forse dei nuovi nipoti? ".


Angie Cara, certo che lo sono, perché a volte sentiamo più vicine quelle persone (e anche amici a quattro zampe), che ci donano gesti, sentimenti e attenzioni che qualche volta i parenti non offrono. E allora viene spontaneo “adottarle!”

 Ma torniamo ai tuoi dubbi, di quando mi hai esposto il tuo pensiero sul gradimento o meno dei nostri lettori, a proposito degli argomenti che trattiamo, ho avuto come un flash-back e, ritornando indietro nel tempo, mi sono ricordata che, da ragazzina, mi abbeveravo alla fonte di Brunella Gasperini, leggendo i suoi libri, spesso ambientati in Valsolda. Lei narrava di fatti quotidiani, spesso divertenti, altre volte scriveva di argomenti più impegnati. E mi sono chiesta quanto vi fosse di diverso tra lei e noi. Se ai tempi, le mie amiche ed io, facevamo a gara a chi avesse già letto il tal o talaltro libro di Brunella, perché in quella scrittura ci ritrovavamo, per quale ragione non dovrebbero piacere le nostre e-mail, che potrebbero benissimo configurare stralci di libri. E giusto per ricordarla, perché quando ebbi la notizia della sua morte, piansi come se avessi perso una zia, volentieri inserisco una brevissima biografia della scrittrice, per chi l’ha apprezzata, e per chi non l’ha mai conosciuta.

Brunella Gasperini pseudonimo di Bianca Robecchi (Milano, 22 dicembre 1918 – Milano 7 gennaio 1979) ), è stata una giornalista e scrittrice italiana. Trascorse la sua vita tra Milano, sua città natale, e San Mamete, piccola frazione della Valsolda, sul Lago di Lugano..
Conclusa una breve parentesi come insegnante nell'immediato dopoguerra, iniziò a collaborare con il Corriere della Sera e diversi periodici Rizzoli all'inizio degli anni cinquanta, distinguendosi immediatamente per una visione moderna e progressista sulle questioni che avrebbero dominato la società italiana negli anni successivi. La rubrica "Ditelo a Brunella", in particolare, fu pubblicata su Annabella per venticinque anni, e la vide stabilire un dialogo aperto e franco con i suoi lettori su tematiche come il divorzio l'aborto, la famiglia e la politica. Analoghe tematiche affrontò nella sua rubrica "Lettere a Candida", pubblicata per molti anni su "Novella".
Nel 1956 pubblicò il suo primo romanzo, L'estate dei bisbigli (precedentemente uscito a puntate su Annabella), a cui fecero seguito Io e loro: cronache di un marito, Rosso di sera, A scuola si muore  e Grazie lo stesso , tutti editi da Rizzoli. Pubblicò inoltre l'ironico manuale Il Galateo di Brunella Gasperini  e l'autobiografia Una donna e altri animali 
Una selezione dei suoi editoriali e delle lettere pubblicate su Annabella è stata raccolta nei postumi Così la penso io  e Più botte che risposte 
I suoi libri sono stati tradotti e pubblicati con successo in varie lingue, fra cui tedesco, francese, spagnolo e ungherese.
Dal matrimonio con Adelmo Gasperini (chiamato da tutti Mino e da Brunella "compagno della mia vita") ebbe due figli, Massimo, nato nel 1946 e Nicoletta (1950- 1989) , anche lei giornalista, che collaborò assiduamente con diversi settimanali e riviste musicali.

Buon risveglio!
Dani


Ieri sera, il giovane tenore mi ha fatto sapere tramite Sesìl (lui è meno spigliato di lei con l'italiano, del resto si sa, noi donne, in quanto a chiacchiera....) che le mie buonissime prugne caramellate sarebbero un piatto pregiato e costoso dalle sue parti in Cina.
Bene, ho un futuro in Oriente! A dir la verità l'ho sempre saputo che se mi fossi trovata in difficoltà anche dall'altra parte del mondo sarei sopravvissuta perché so cucinare qualsiasi cosa e soprattutto le cose che più si avvicinano, magari con qualche appetitosa variante, allo stile di nutrirsi del luogo. Infatti anch'io mi adeguo e non mangio mai al sud quel che si mangia al nord e, all'estero (sono stata poco), mangio cose locali.
Ok, peccato che mi sono dimenticata di chiedere cosa costerebbe in Cina un piattino di quelle prugne, sarebbe stato interessante saperlo.
Ad ogni modo li ho informati che se qualcuno ha bisogno di una cuoca io sono a disposizione.
Ciao.
Angie

Il pezzo sistemato, spero di non aver commesso errori, una tua revisione attenta sarebbe davvero gradita.
Alla fine, ho aggiunto quella che sarebbe la mia e-mail di risposta alla tua ultima serale. Così è già inserita nel testo, e non devo fare copia e incolla, e ridimensionamento
Leggi con calma, e sappimi dire.
Io ho le mie assolute convinzioni...
Ci sono giornalisti-scrittori, che dopo aver collaborato con testate giornalistiche, scrivendo di volta in volta articoli loro, li hanno riuniti in un libro- A partire da Oriana Fallaci, per arrivare a Luca Goldoni, a Beppe Severgnini, e a tutti gli altri, alla fine, i loro brevi racconti o articoli, sono diventati un libro.
E noi siamo forse diverse da loro? Le nostre e-mail, regolarmente pubblicate sul blog  (ovvio che selezionate con cura, in base al contenuto), alla fine potrebbero essere tante e tanto nutrite, che ne verrà fuori qualcosa di concreto). Brunella Gasperini scriveva su Annabella, sul Corriere, piccoli pezzi della sua storia quotidiana, in famiglia o con gli amici, e alla fine li riuniva in libri. E a me hanno sempre appassionato tantissimo.
Buon risveglio
Dani

Dani
Se fare di tutto questo un libro è il tuo desiderio, ti faccio i miei auguri. Ma prima, non sarebbe meglio che trovasse riscontro sul blog?
Mi parli di Brunella Gasperini, la conosco bene, mia madre la leggeva su Annabella e dopo, un po' alla volta, abbiamo trovato tutti i suoi libri (o quasi), li abbiamo letti tutti e adesso sono tutti qui da me.
Ma Brunella non era me e te. Era, diciamolo con ironia... un pelino più sopraelevata (e non in senso che si desse delle arie...).
Leggo e ti dico.
Tanto la lavatrice, il criceto l'ha già stesa, con tutti i suoi ciappetti, nel sole e nel vento.
Angie 

Bene Angie,
 lo vedi che saltano fuori tra noi cose impensabili? Felice di sapere che ti piaceva Brunella!
E diciamo un'altra verità: tu sei una scrittrice, io semplicemente "una che scrive". E non so se la Gasperini sia stata tanto superiore a te, come scrittrice, in fondo i suoi scritti erano di una semplicità unica. Ma è vero che colpivano al cuore. Lei ha avuto fortuna entrando come giornalista al Corriere, come altre che ho conosciuto, tipo Caterina Vezzani, che è entrata nel CdS perché si interessava alla cosmetica e alla moda. Aveva sposato in prime nozze il figlio di un industriale del varesotto. E lui aveva qualche aderenza. Così ha cominciato a scrivere i suoi articoli per Amica. Poi ha conosciuto il figlio di Giancarla Mursia, l'editrice, e si è spostata alla Casa editrice del nuovo compagno. Esattamente come ho conosciuto Giulia Borgese, anche lei al Corriere, ma per recensire libri. Per forza! era la nipote dello scrittore Giuseppe Antonio Borgese, quello che scrisse Rubé. Si fa presto a diventare famosi o, quanto meno, a trovare qualche porta aperta, se si hanno vincoli di parentela con certi personaggi già introdotti nell'ambiente! Ma a livello qualitativo, non sono del tutto convinta delle loro capacità. Certo mi pare di abbassare il tuo livello, se dovessimo pubblicare un libro insieme, di sminuire la tua scrittura, ma basta dirlo, che io sono una che tenta di scrivere, e tu la penna d'oro!
Bacio
Dani



Allora, eccoti in allegato la versione corretta da me. Vuoi aggiungere al titolo i miei 'Denti finti'? Trovo che sarebbe carino.
Riguardo al contenuto di questa tua e-mail, sono felice di non sapere per niente chi è o chi era il signor 'Giuseppe Antonio Borgese, quello che scrisse Rubé', nè cosa ha scritto. Sicuramente era una persona
fortunata che, avendo a disposizione le possibilità, le ha utilizzate, buon per lui e per i suoi parenti.
Ho sempre pensato che anche le mie e-mail siano di una semplicità unica, come sono anch'io.
Ti prego di aggiungere, questa volta al testo che ho corretto, anche le 4 e-mail qui contenute. Poi, se me lo rimandi, gli dò una scorsa.
Un'ultima domanda: ma non metti mai una data nelle email? Metti almeno un 'da...a...' in fondo al testo, fra parentesi.
Angie, che adesso va a fare una cosa di una semplicità unica: lavare i piatti


(Scritte  a cavallo di Ferragosto 2013 - che non è un equino da maneggio!)

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