POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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lunedì, ottobre 7

A TEATRO

Ieri notte, volendo stare alzata più a lungo per non pensare, e andare a dormire molto tardi ( infatti sono andata a dormire alle 3 e un quarto) ho avuto l'occasione di vedere il programma di Marzullo sul teatro.
E vi ho trovato due commedie che danno adesso adatte a noi:
Per te "SOLI PER  CASO" con Paola Gassman. Lei, mentre recita, ti assomiglia o almeno come ti immagino, e secondo me è da portarci Carlo. E' un quadro su una famiglia, madre, padre e tre figli grandi, due maschi e una femmina.
Per me c'è " PENSAVO FOSSI UNA SACHER E INVECE SEI UNA FIESTA" che parla di ciò che uno si aspetta da una persona e se ne illude e poi trova che non è così.
Angie

Ed io, carissima, mi sono molto incuriosita, così stamattina ho cercato qualcosa che riguardasse queste due pièce teatrali. Ho sempre frequentato i teatri, fintanto che ne avevo la possibilità, ora mi mancano, grazie infinite per avermi portato a teatro, anche se solo con l'immaginazione.
Dani
Commedia, novità italiana, di grande attualità in cui è centrale il tema della famiglia. Una coppia di genitori ha finalmente tagliato il cordone che la legava ai propri figli, due maschi e una femmina, ormai adulti e lontani da casa. Papà e mamma, infatti, cominciano a sentirsi liberi di tornare a vivere una vita di coppia dopo che per anni si sono sacrificati per il bene dei loro figli e tentano di tornare a fare cose di cui avevano perso il gusto dedicandosi a se stessi e ai propri hobby fino a riscoprire magicamente il "tempo libero". Ma l'immaturità dei "bamboccioni" li costringe presto a tornare nell'accogliente nido familiare con un susseguirsi di situazioni comiche imprevedibili. La coppia di genitori (Paola Gassman e Pietro Longhi) vedrà ben presto svanire il sogno di libertà che si era appena materializzato tra loro e, in un crescendo comico, dovrà adoperarsi per svuotare il nido un'altra volta.



All’HulaHoop Club, piccolo spazio teatrale nel cuore del Pigneto, quartiere romano che da anni ormai ospita la cultura sperimentale capitolina, è in scena lo spettacolo Pensavo fossi una Sacher invece sei una Fiesta, scritto, diretto e interpretato dalle giovani attrici Federica Seddaiu e Giulia Nervi. Il luogo è piccolo, forse non adibito per ospitare una grande platea, ma l’atmosfera intima e piacevole fa dimenticare la mancanza del comfort tipico degli stabili. Le due attrici danno inizio alla rappresentazione facendo fondere il momento del convivio con il nucleo vero e proprio dello spettacolo. Federica è alla ricerca di Giulia, che si è fatta beffe di lei facendole credere di essere uscita (si trova invece sul palco per attrarre tutta l’attenzione). Da questo spunto iniziale si snoda la divertente messinscena, congiura verbale contro gli uomini sotto forma di comica GAG. Le due artiste mescolano il tenue formalismo accademico con i colori più accesi dello stampo cabarettistico, dando vita ad una divertente rappresentazione dai toni dolce-amari, attraverso la quale son filtrati i sottili fili della riflessione impegnata. Il richiamo iniziale a Ricci/Forte, i famosi e trasgressivi registi della scena sperimentale d’avanguardia, sembra calzante: mentre negli spettacoli dei due artisti c’è l’autoconfessione e la donazione totale dell’Io da parte dell’attore nei confronti dello spettatore, qui vi è la confidenza personale che le attrici fanno al loro pubblico, ricoperta da una veste di leggera ironia mescolata a sarcasmo, che non per questo conferisce meno spessore al tema trattato. Si ride sulle note di “E’ la tuta è...”, canzoncina sulle note della più celebre “E’ l’amico è...”, che invece di celebrare, denigra l’indumento come "anti erotico" per eccellenza. Le due attrici, provenienti dall’accademia, e preparatissime sulle tecniche di interpretazione, hanno scelto di scrollarsi di dosso le convenzionalità formali della scena, per dare spazio ad una carrellata di forme, che hanno avvolto le sfortunate vicende amorose vissute dalle due interpreti. Infine c’è stato anche lo scambio col pubblico, un confronto che si è fatto subito caldo, coinvolgente, fatto di storie di tradimenti o finali pseudo-drammatici. Il vademecum delle mosse da fare e da non fare è stato affiancato all’elenco delle frasi più celebri, usate da chi sta per chiudere una relazione o un flirt e non sa quale sia il modo più indolore. Le due attrici hanno provveduto a tradurre frasi cliché, che vengono fraintese il più delle volte da chi, innamorato, non è in grado di leggere fra le righe o meglio nel reticolo intricato di una storia che non funziona... Un storia che spesso può apparire come una Sacher per chi “non ci vede più dalla fame”, ma che in fondo è soltanto una Fiesta.


(Pensavo fossi una sacher invece sei una Fiesta); Regia: Giulia Nervi, Federica Seddaiu; drammaturgia: Giulia Nervi Federica Seddaiu; luci: Francesca Fassu; scenografie: Giulia Nervi, Federica Seddaiu; interpreti: (Giulia Nervi), (Federica Seddaiu)teatro e date spettacolo: HulaHoop 16/17/18 novembre 2013


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