POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

venerdì, ottobre 11

L'ATTESA



Oggi, finalmente, arriva qualcuno!
Il rumore di un’auto che scivola lentamente sulla ghiaia in cortile penetra all’interno fin nel corridoio. Basta questo a metterci tutti in euforica agitazione!
Senza indugiare, al pari dei miei compagni, salto su e mi preparo a ricevere chi entrerà. Da lungo tempo non si spezzava la solitudine di questo luogo; ci sono periodi in cui non viene mai nessuno e anche durante l’inverno appena trascorso la sola presenza a scaldare il nostro cuore è stata quella della Grande Mamma che, con amore e dedizione, si prende cura di noi ogni giorno. Nemmeno la speranza ci abbandona e quello di trovare una famiglia che ci accolga in una vera casa è il sogno che facciamo tutti quanti sotto questo tetto di vecchie lamiere.
Ma adesso è primavera e il mondo là fuori, come uno sconfinato giardino, profuma di promesse nuove. Di primavere sfiorite ne porto addosso fin troppe, di cui molte vissute per strada, prima che la Grande Mamma mi raccogliesse sporco e affamato per condurmi al sicuro in questo povero rifugio. Arrivai insieme al mio fratellino: lui è già stato adottato, mentre io ancora aspetto. Almeno non dormo più dove capita né sono alla mercé dei balordi che si rischia d’incontrare ubriachi in quelle notti che sembrano non finire mai…
Ecco, entrano una donna e un uomo: facce gentili, occhi spaesati. La Grande Mamma fa loro strada tra il nostro vociare festoso. Ognuno, dalla propria postazione lungo il corridoio, cerca a suo modo d’attirare attenzione e simpatia. Io, per quel che posso, corro e salto freneticamente. Per un attimo incontro lo sguardo di lei, che mi si ferma davanti regalandomi un sorriso e una carezza che però non tardano a passare oltre.
Un box infine s’apre e anche stavolta non è il mio: Willy, il grosso spinone bianco, va via con loro verso la sua nuova vita. E io, meticcio piccolo e nero, resto a scodinzolare in paziente attesa di chi, prima o poi, verrà a portar via pure me dal canile.
Laura Vargiu
pubblicata in Antologia
Storie di tutti i giorni
Concorso Nazionale 
La Luna e il Drago




2 commenti:

  1. Grazie mille dell'ospitalità, cara Danila!

    Laura

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  2. Di nulla, Laura! Apprendo che ami gli animali domestici, ho appena incollato il link di due cagnolini davvero incredibili! Se vorrai vederlo..è sopra questo post!

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