POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

martedì, ottobre 8

Eccoci di nuovo: tegami, erme, freddo? Niente paura..tutto si risolve!

Allora, Angie,oggi hai compagnia..e se esci con le tue amiche, ti distrai pure! Che non guasta mai trascorrere del tempo con persone che ti vogliono bene e ti rispettano!
Uscirei anch'io con voi ma qui piove e fa freddo, conto di restare in casa a lavorare un poco sui vari blog. Ho molta carne sul fuoco. Tu intanto vai a vedere cosa ho appena pubblicato su Versi in volo. Sia quel che riguarda Sottsass che altro. Ma ho ancora alcuni articoli in mente! Bacione
Dani

Tutta quella carne al fuoco mi fa venire appetito! Mi piace molto fatta alla brace. Fa' conto di essere uscita con noi, che in questo momento non diluvia, ma se accadesse, non so cosa facciamo.
Ho ancora qualcosa da fare prima che arrivino le ragazze. Il resto à plus tard!
Angie  

Allora che devo fare, Angie? Bruciare la mia "carne sul fuoco" cotta nel blog?ahahahah! No di certo! Mi hai dato spunti meravigliosi, e spero che il risultato piaccia anche a te. Li guarderai quando avrai tempo, ma è tutto merito tuo. A' bientot! Non ho la o con la dieresi o l'umlaut per poter scrivere nel giusto modo. Kuessen!(al tedesco supplisco con l'aggiunta della e)
Dani


Ho letto, Non tutto perché molte cose sono troppo lunghe e io sono stanca. Dopo Jami e l'Iper, alle 5 e mezza è passata Sesìl che aveva fatto una coda lunga dalla parrucchiera (un coda di persone, lei aveva i capelli
neri lunghi lisci e lucidi) e ti arriva in mezzo a un tormento di pioggia che scrosciava così forte battendo sul lucernario delle scale che sembrava di essere sotto a una cascata e bisognava urlare per sentire le nostre voci.
Una volta chiusa la porta ci ho pensato io a frastornare Sesìl con un turbine di cose, lei partecipe, partendo dal materiale delle mie teglie da forno e relativa visita nella camera dei miei tesori di cucina
'Tu hai tutto qui!'
"No no, qui c'è quasi niente. Dobbiamo andare a comprare dell'altro"
E giù a raccontarle della enorme teglia della mia nonna madre di mio padre che teneva una pensione al mare, teglia che erediterò, di un alluminio doppio e triplo che non si trova più, teglia adatta per delle grandi lasagne fatte in casa o per cuocere un bel pollo al forno con patate.
'Buono il pollo al forno!'
E dalle teglie siamo passate al regalo di Tally che è già a posto in libreria a sostenere/contenere libri e di conseguenza alle colonne doriche e ai tamburi con cui sono fatte e al capitello (con disegni fatti da me sul momento in un fogliettino che poi Sesìl si è portato via).
Lì sopra avevo fatto anche un bozzetto dell'ERMA il cui nome deriva dal dio Hermes, il messaggero degli dei, quello con le ali ai piedi "Ma questo non c'entra niente perché è mitologia greca, cioè l'insieme delle leggende che hanno formato la loro religione, ma prima o poi Sesìl dovrò parlartene perché c'entra molto con la storia dell'arte antica del Mediterraneo" Comunque è un pilastrino (disegno) con sopra la testa del dio (e gliel'ho disegnata).
Poi le ho mostrato il biglietto allegato alla ceramica di Baldo e le ho letto il testo di Ettore Sottsass e detto che tu hai messo tutto su Versiinvolo e lei con calma se vuole può leggerlo, visto che quella breve citazione le era piaciuta.
Fine!
Alle 20 ho mangiato un po' e adesso ti sto scrivendo, stanca morta.
Angie 

Intanto, Angie, buon risveglio!
Ho letto con piacere quanto mi hai scritto riguardo alla giornata di ieri. Quel pezzo di Sottsass è davvero bello, spazia dalla storia delle ceramiche, alla fragilità delle tenebre umane, perfino quelle di chi governa il mondo! Ti sono veramente riconoscente per avermene fatto partecipe e spero che apprezzi anche Sesil!
Ma cosa vuoi farne, del bozzetto di Erma?
E perché pensi di ereditare la teglia della nonna? Ora dove si trova? la teglia, non la nonna!
Un abbraccio grande
Dani

Tutto è nato dal fatto che ieri i piatti li abbiamo lavati in 3: io, prima di uscire per l'Iper, i piatti del giorno prima e quelli della colazione del mattino e i coperchi delle pentole; Jami i due tegami usati per il ragù, la cottura delle penne e la loro impasticciatura; Sesìl, una volta liberata la teglia dalla sua vasta porzione di maccheroni pasticciati, la teglia stessa. E qui il discorso è incominciato.
'Com'è bella questa teglia' dice Sesìl mentre l'accarezza sciacquandola (ecco un verbo che vorrei insegnarle anche a scrivere)
'Ma è di vetro. Allora posso mettere il vetro nel forno!'
"No no, Sesìl, questa teglia è di un vetro particolare trattato per andare in forno, è in Pirex. Se metti un vasetto di vetro nel forno vedi come scoppia!"
Poi le faccio un distinguo sulle teglie e gli alimenti che ci cuocio: Queste due sono in metallo antiaderente e ci scaldo il pane o ci cuocio la pizza; quest'altra è in Pirex lattiginoso e ci cuocio le lasagne come in quella di vetro.
A quel punto ricordo mia nonna e allargo le braccia descrivendole la teglia gigantesca che è ancora a casa dei miei, ma sono già d'accordo che va a me.
Etc.etc.etc
Ciao.
Angie
.

Sono qui...Sai, Angie, mi piacciono queste tue email che parlano di teglie! Quasi quasi vorrei pubblicarle..è da tanto che non rendiamo pubblica la nostra corrispondenza. Ma ovviamente, tu non vorrai!
Ho un freddo cane, qui pareva che sbucasse il sole tra le nuvole, stamattina presto.
Mi sono alzata alle 6 per uscire alle 7 e andare in ospedale per un prelievo..tra coda e attese varie, sono arrivata a casa alle 9,15. E intanto il sole si era nascosto definitivamente tra le nuvole che ora minacciano altra pioggia. Quindi umidità alle stelle, ma Carlo non vuole che stemperi un po' di calore, accendendo i termosifoni. Così sono piena di dolori!
Dani


Io una sfiammatina l'ho data, stamattina, quando ho richiuso le finestre che avevano dato aria agli ambienti. Visto che continua a piovere un po' sì e un po' no, un po' molto sì e un po' poco no, mi fa piacere asciugare un po' i muri. Dovrei forse conservare l'umidità? Impossibile, sono tutto tranne che un conservatore.
Ho visto che i pezzi sulle ceramiche hanno abbassato l'audience. Chissà, magari ai tuoi lettori piacciono di più le nostre stupide chiacchiere... Decidi tu. Anche le teglie fanno parte della mia vita, esattamente come i libri.
Non tornerò prima delle 18 perché, se le gambe mi portano, vado in centro a piedi, ma al ritorno anche se non mi portano me le porto dietro io a piedi.
 Plaudo a tuo marito Carlo Tetragono contro l'Umidità, ma gli farei più volentieri assaggiare una ceramica in testa, non di quelle pregiate, potrebbe rompersi!
Ciao.
Angie

Ed io, ottenuto il beneplacito dell’amica Angie, ho pubblicato queste nostre e-mail, perché fanno parte della storia di donne, donne che amano scrivere, non solo e-mail,  e alle quali piace anche cucinare. Tutto questo per raccontare come, attraverso un biglietto di accompagnamento di un regalo di ceramica artigianale, cui era citata una frase di Sottsass, si sia potuto arrivare al libro da cui è stato “prelevato” il brano pubblicato in questo blog, al legame tra il famoso architetto e designer e la giornalista, traduttrice Fernanda Pivano, quindi alla storia della fabbrica di ceramiche dei Malvica, e alle teglie da forno. Le persone che hanno molti interessi, non si fermano al primo anello, ma vogliono approfondire, e ne creano una catena.

Dani

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