POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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sabato, agosto 6

ALLEGORIA di Danila Oppio

ALLEGORIA




Quand’ero un batufolo amoroso
mi tenevi sulle tue ginocchia
 distrattamente accarezzando
il mio morbido pelo.

Ti leccavo le mani ronfando
contenta degli avanzi che mi gettavi
che, come fossero prelibati bocconi,
ti degnavi d’offrirmi.

Infine, stanco del nuovo giocattolo
m’hai sbattuto fuori a calci
come fossi una gatta rognosa
e chiudesti la porta a più mandate.



Girovagai a lungo
poi, affamata di cibo d’amore
graffiai con insistenza
all’uscio di casa tua.



Non mi apristi
Ed io, esausta, spelacchiata
andai vagabondando
tra strade dissestate e buie.

Accovacciata tra rovi spinosi
 sfinita, disillusa, dolorante
mi lasciai a poco a poco
Morire d’inedia.




Danila Oppio
Inedita

2 commenti:

  1. Bella poesia di denuncia contro l'abbandono dei poveri animali innocenti. Ma purtroppo ancora troppi si tappano le orecchie e il cuore quando sentono i vari appelli anche dalla tv. Piuttosto che abbandonarli sulle strade almeno portarli ai canili o gattili vari. Brava Danila :)
    Gio

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  2. E' si una denuncia per l'abbandono (soprattutto estivo) degli animali da compagnia, ma si tratta anche di un'allegoria, come dal titolo. Infatti anche gli esseri umani tendono ad abbandonare il proprio compagno o compagna! Grazie Gio per il commento! Buona estate

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