POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

lunedì, agosto 8

Maria Attanasio - lei e le sue poesie


Vi racconto come nascono le mie "poesie": io leggo poesie in ordine sparso di autori del passato(mai passati), Poeti scoperti da poco, poesie dei miei contatti Fb. poi immagino che tutto sia come l'impasto per il pane ed allora aggiungo il "lievito madre" che è la mia esperienza di lettrice lunga quarant'anni, il mio dolore, la gioia, la vita quotidiana, il mio passato, l'incertezza del futuro.

Anche quello che mi raccontano le mie amiche in telefonate che durano ore.
Anche quello che non sono riuscita a dire.
Anche i testi di canzoni e canzonette varie.
Poi metto tutto in quel rullo compressore che è l'anima.
Scrivo di notte quando tutto quello che dovevo fare nel giorno passato è stato fatto, le figlie dormono, i cani mi respirano vicino.
Solo questo ed è tantissimo, magari sono davvero solo 3 parole in croce, ma è la mia croce.

Maria Attanasio


Certo che è così: se la poesia non riflette quel che hai dentro l'anima, se non è uno squarcio di vita che ti ha toccato nel profondo...non è poesia! Brava! Leggo sempre con grande piacere ciò che scrivi, anche in prosa! Hai un'intelligenza al di sopra del normale e una grande sensibilità Danila Oppio


In ogni dove

in occhi azzurri ma senza mare
dentro le parole senza voce
dentro le piante e non saperne il nome
dentro le menzogne non si può ricominciare
il pianto è salato fa male
io scrivo il discorso
le virgole le metti tu 
tutto quello che conosco
lo porto con me
mentre esco a cercare
tutto quello che ancora non so.



...e spiano s'affacciano sbirciano
e tra di loro commentano
e non sanno che fare
e quanti post mette
e non ha nulla a cui pensare
e scrive bene ma pensa male
e voleva tutto lei
ma che te ne fotte
"io sono una signora"
io pure ma non me lo dico da sola
e che cazzo sempre sta' depressione
e la fissa mo' pure per la religione
è vigliacca, no vuole stare tranquilla
è brutta ma potrebbe essere bella
e le piace la filosofia e che palle
con questa fissa della poesia
e in tutto questo io continuo a nun' capì:
ma tu chi cazz' sì?

Cum passione
Io vado compassionevole nel mondo

unico modo che conosco
di ungermi d’incanto,
di far di conto
con le follie del vento,
e ci sono giorni buoni
in questo andare senza ambizioni,
e giorni da dimenticare
al volo.


Sono queste notti di cani e gatti
e topi altrove che non fanno dormire
e le sirene di qualche ambulanza
che passa dal balcone aperto
proprio nella mia stanza
non il pensiero di quello che poteva essere
e sarà in qualche altra vita
dove il mio nome non è un insieme banale
di consonanti e vocali
e alla mia età sarò ancora a cantare nei locali
della Romagna o a fumare e bere con altre
signore quelle vere
che stanno al loro posto raccontano storie in giro
di amori ambigui ma senza fare male.
Sono queste notti qui che resto a scrivere
tutta la notte di notti così.


Maria Attanasio

 Maria, era tanto che ci pensavo, e chiedo venia se non ti ho neppure chiesto il permesso.
L'idea mi è venuta così, prendendo a caso (ma non è vero! ho selezionato con attenzione perché le tue poesie sono vere e meritano verità!) qualcosa di tuo, tra prosa e poesia. E' un piccolo omaggio che desidero porgerti, quale segno di stima e amicizia. Sei grande e meriteresti tutto il meglio che la vita ti possa offrire!
Danila



1 commento:

  1. TRILOGIA DELL'ACC.VELARDINIELLANA H.C. MARIA ATTANASIO
    Il libero gratuito volontario sodalizio cenacolare Accademia Velardiniello,onlus noprofit su iniziativa dei mecenati Giuseppe e Salvatore Zolfino,con Teresa D'Amico,elevano Acc.Velardiniellana h.c. col diritto di ascriversi ovunque la grande artista poliedrica Maria Attanasio,ponendo in parallelismo differenziale con questa chiosa semasiologica i 2 trilogismi:Il pane di Lorenza-Bestemmia e preghiere-Giochi di specchi d'acqua.confrontandolo con la stessa lettura piana-scorrevole-fluida del vate del'500,cantautore-posteggiatore-cantastorie-ambulante-campano del sec.XVI=Velardiniello:Storia a stanze de'100 ann'arreto-istriuonica Farcza de'li3massari e lamiento-Licenzuiose ambigue erotiche Octave maravigliuose,con gran volere compiaciuto di una omologa ma non parente di questa ns.amica:la pedagogista d'infanzia e già docente primaria Olimpia Attanasio.L'ismo Velardiniellano che si riscontra nell'Attanasio come in Velardiniello è quel sapore agrodolce come quel pathos sensuale-nudo-crudo che si evince in entrambi,evocando appunto la Napule"e quann'era viva Vava e cà Berta filava"ricordando l'immortale canzone di Rino Gaetano.E non a caso il Velardiniellanismo di Attanasio si rivela verace e scugnizzesco come il ns.antesignano che condanna (trovando somiglianza ancor tuttora)sesso sfrenato-inflazione da costo della vita-malagiustizia e sol per popolo minuto-come criminalità a tutto spiano=non quella Napule:"chien'e na mareva e bardasce e basapede-addò a carne costa n'uocchio a la chianca-pecchè a Reggia cammara Summaria e popi lu Cunsigliu Cullaterale va a reliento e sulo pò pupulino-ca nun se puote gire fin a lo Muolo de lu Mandracchio cà nun se ncappa dint'a nu stuolo e mariuole".Non è forse un'identità nel recupero del sommerso c ulturale,dove entrambi van alla ricerca solo nella rima libera,verso sciolto che trovan pace e ristoro alla loro esistenza singolare-di talento di strada-laureata dalla vita.
    Giorn.Aldo prof.Zolfino (in xmanenza su facebook)3333443294 semx e solo h.10-18

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