POETANDO

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lunedì, luglio 10

SYRIA COM'ERA 4 - SAN SIMEONE STILITA





























Lbasilica di San Simeone Stilita (in araboكنيسة مار سمعان العمودي‎) è parte di un antico convento cristiano, con annesso chiostro, costruito nella località di Qalʿat Simʿān (in araboقلعة سمعان‎, "la Rocca di Simeone") situata nord della Siria di oggi, circa 30 chilometri a nord-ovest della città di Aleppo.

È sorto nel luogo in cui Simeone stilita il Vecchio il primo asceta cristiano, visse e morì nel 459. È la più eloquente testimonianza del prestigio monastico bizantino caratterizzato da un enorme complesso, costruito, tra il 476 ed il 491 per iniziativa dell'imperatore Zenone, quale centro di pellegrinaggio, con l'intento di smorzare il conflitto che opponeva, in quegli anni la chiesa di Costantinopoli all'eresia monofisita locale, che esprimeva il malessere dei cristiani di Siria contro il potere centrale. Sulla collina dove vi era la colonna, alta più di 13 metri, su cui aveva vissuto il santo[1], fu eretta una costruzione a pianta ottagonale, dalla quale, in direzione dei quattro punti cardinali, livellati artificialmente con l'aggiunta di un terrazzamento sul lato ovest, furono costruite quattro basiliche, in modo da formare un complesso a forma di croce.
Già ai tempi di Simeone molti cristiani cercavano l'asceta per ricevere consigli e aiuto.
La colonna su cui Simeone visse per 37 anni continuò ad essere meta di pellegrinaggio anche dopo la sua morte. L'imperatore Zenone favorì il pellegrinaggio ai luoghi di Simeone costruendo, come già detto, la chiesa, che divenne un grandioso centro di culto. A sud della basilica est, vicino alla chiesa venne costruito successivamente un convento di grandi dimensioni, che si collegava alla chiesa con un chiostro.
A sud, prima dell'ingresso alla chiesa, prima tappa per i conversi che ancora non avevano accesso alla chiesa, venne costruito il complesso del battistero, che comprendeva, una piccola cappella e tre edifici porticati destinati ad accogliere i pellegrini.
Cittadella fortificata
Dopo che gli arabi avevano conquistato Aleppo, nel 637,  la chiesa di san Simeone si trovò in una zona di confine tra l'impero bizantino e il califfato degli Omayyadi prima e degli Abbasidi dopo, per cui, tra il IX e il X secolo, il santuario venne fortificato (da cui il nome Qal'at Sama'an), per reggere la pressione araba. La definitiva conquista musulmana avvenne, nel 1164 da parte dell’ Atabeg (governatore selgiuchide Aleppo, Norandino (Nur al-Din Zangi), della dinastia degli Zengidi.

1.   La colonna inizialmente era di circa 2 metri, poi con interventi successivi fu alzata sino ad essere più alta di 13 metri. La colonna, che aveva un diametro di circa un metro, era sormontata da una piattaforma in legno poco più grande che non arrivava ai 4 metri quadrati ed era contornata da una balaustra di un metro di altezza, per cui san Simeone era esposto alle intemperie e allo sguardo di tutti coloro che passavano.


 Seguono foto, da me scattate, come quella in testa all'articolo.







































Danila Oppio

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