POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

lunedì, novembre 21

Galleria d'Arte Francesco Vecellio


LA STORIA DELLA FAMIGLIA
Non si tratta di un errore! 
Il grande pittore Tiziano, aveva un fratello maggiore, di nome Francesco, 

e tutta la famiglia Vecellio, originaria del Cadorino, era dedita all'arte pittorica.
Dall'enciclopedia Treccani: 
VecèllioFrancesco. - Pittore (Pieve di Cadore 1475 circa - ivi 1560 circa),
 fratello e seguace di Tiziano e suo stretto collaboratore. Lasciò opere i
n varie chiese del Veneto; tra queste, maggiore autonomia di stile si 
riscontra nelle portelle d'organo (1530) di S. Salvador a Venezia.


Vecellio Tiziano . Pittore nasce a Piève di Cadore circa nel 1480  nel borgo 
alpino che fa parte della repubblica Veneziana. In giovane età si reca 
a Venezia dove è allievo prima di Gentile e poi di Giovanni Bellini

La grande famiglia Vecellio tra il XIII e XIV secolo ebbe come capostipite 
il notaio Tomaso di Pozzale di Cadore, mentre il cognome le derivò 
dal notaio Guecello o Vecello. 
I discendenti si distinsero tra i notai, ma tra di essi non mancarono dotti, 

funzionari, mercanti e soprattutto artisti: ben sette oltre ai due menzionati. 
Cesare Vecellio,  nacque a Pieve di Cadore da Ettore Vecellio attorno
al 1521 e fu, come afferma lo storico Celso Fabbro, secondo cugino

 di Tiziano. Pare che il fratello di quest’ultimo, il pittore Francesco, 
gli avesse dato le prime lezioni avanti che si trasferisse a Venezia 
presso la bottega del grande Maestro. 

Come si può notare, il cognome Vecellio venne "storpiato", poiché 
in origine pare essere stato Guecello o Vecello, ma anche Vietzel, 
essendo il Cadore, nei tempi antichi,  facente parte del Sud Tirolo,
 quindi di lingua austriaca.
Accadde che Francesco, la cui famiglia possedeva 
una impresa di legname, si stabilì per un certo tempo a Fonzaso, 
un paese a circa 8 chilometri da Feltre, per seguire gli interessi della famiglia.
Tutto il Feltrino, come il Bellunese, erano allora sotto il dominio del Dogi veneziani.
 I suoi figli rimasero in zona, per mantenere l'attività familiare. e col tempo, 
i suoi discendenti videro anche loro "storpiato" il cognome in Vecelli,  
e poi Viecelli per diventare definitivamente Vieceli. Coloro che compilavano
 manualmente i registri delle nascite, hanno sbagliato a scrivere i cognomi,
 fino a modificarli del tutto, ma la radice resta la stessa: dal latino "Vie coeli",
 il significato del nome di famiglia non cambia. A testimoniare che tutti gli 
attuali abitanti di Fonzaso che portano il cognome VIeceli provengono
 da quell'unico capostipite, un dipinto di Francesco Vecellio,  si trova nella 
chiesa arcipretale di Fonzaso (BL) dedicata alla Natività di Maria Santissima. 


Giovanni Vieceli
































Già esistente da molti secoli, fu soggetta a distruzioni ed incendi 
che colpirono il paese e quindi fu ricostruita. L'altare maggiore, 
marmoreo, è di stile barocco e risale al '700. Oltre a questo, vi sono 
altri otto altari che danno sulla navata. Conserva dipinti opera
 di Soranzo, Pasquotti e Francesco Vecellio. 
Prima della sua venuta in quelle terre, non esistevano famiglie che 
portassero tale nome, o similare.

Non ho trovato autoritratti di Francesco, ma il mio bisnonno Giovanni Vieceli, 

ha gli stessi lineamenti del più conosciuto Tiziano, del quale esistono diversi
autoritratti e, se il sangue non è acqua, i due fratelli dovevano
 almeno un poco, assomigliarsi.
Tre secoli e mezzo sono intercorsi tra la nascita di Francesco Vecellio 

e quella di Giovanni Vieceli, ovvero il mio bisnonno materno. Anche il
 mio avo, 
si occupava di contratti di compra-vendita, fungeva da intermediario 
e paciere nel caso di controversie tra le parti, ma soprattutto, i tratti 
somatici del suo viso ricordano in modo impressionante quelli di Tiziano:
stesso naso diritto, stessi occhi dallo sguardo penetrante, stessa arcata
 sopracciliare, stessa fronte e forma del viso. E allora ripeto: il sangue 
non è acqua, e il DNA si eredita per generazioni e generazioni.
Corredo con altri documenti:


Nel corso della ricerca effettuata sui Registri di Battesimo della 
Parrocchia di Fonzaso per la formazione degli alberi genealogici
 abbiamo registrato (per il periodo 1608/1660, ossia per un periodo 
corrispondente a quasi due generazioni) oltre ai nomi, anche il cognome
 che compare in ogni registrazione.
 Riportiamo di seguito la frequenza con la quale compaiono 
le diverse varianti del cognome:
  • VIETZEL compare 3 volte
  • VIETZELL compare 1 volte
  • VIETZELE compare 2 volte
  • VIETZELLE compare 3 volte
  • VIETZELLI compare 2 volte
  • VIEZEL compare 2 volte
  • VIEZZEL compare 3 volte
  • VIECEL compare 46 volte
  • VIECELL compare 2 volte
  • VIECELE compare 69 volte
  • VIECELLE compare 2 volte
  • VIECELLI compare 29 volte
  • VIECELI compare 22 volte
Ma anche questi altri: 





















Nella trascrizione dei cognomi i vari registri anagrafici, 
venivano storpiati a seconda di come furono pronunciati da chi 
dichiarava la nascita di un figlio. Da tener presente che nei secoli
passati, molti erano analfabeti E' successo così che, nella stessa 
famiglia, i vari figli fossero registrati con cognomi diversi.
·       Siamo convinti che i cognomi sopra riportati sono semplicemente 
grafie diverse dello stesso cognome. Questa convinzione è confermata 
esaminando come sono stati registrati i discendenti di una stessa famiglia.
1° esempio: famiglia di Andrea e Paolina:
  • Giacomo nato nel 1621 cognome riportato VIEZEL
  • Giacomina nata nel 1622 cognome riportato VIECEL
  • Orsola nata nel 1624 cognome riportato VIECEL
  • Orsola nata nel 1624 cognome riportato VIEZELI
  • Orsola nata nel 1626 cognome riportato VIECEL
  • Maria nata nel 1627 cognome riportato VIECELE
  • Giacomo nato nel 1628 cognome riportato VIECELE
  • Sebastiana nata nel 1630 cognome riportato VIECELLI
  • Maria nata nel 1632 cognome riportato VIECELLI
  • Gio Maria nato nel 1638 cognome riportato VIECELE
  • Antonia nata nel 1618 cognome riportato VIETZEL
  • Dorotea nata nel 1619 cognome riportato VIETZEL
  • Antonio nato nel 1622 cognome riportato VIEZZEL
  • Dorotea nata nel 1624 cognome riportato VIECELE
  • Francesca nata nel 1625 cognome riportato VIECELE
  • Maria nata nel 1627 cognome riportato VIECELE
  • Barbara nata nel 1628 cognome riportato VIECELE
  • Giacoma nata nel 1617 cognome riportato VIEZZEL
  • Giovanna nata nel 1619 cognome riportato VIETZELLE
  • Francesca nata nel 1621 cognome riportato VIETZEL
  • Sebastiano nato nel 1624 cognome riportato VIECELE
  • Antonio nato nel 1626 cognome riportato VIECELE
·        FONZASO. L'arcipretale di Fonzaso è stata edificata nel 1300. 
In conseguenza di un incendio venne ricostruita e l'interno che era a 
capriate fu ristrutturato con un volto di tufo e la chiesa venne consacrata
 il 17 giugno del 1611. Semplici linee architettoniche esterne, interno ad una 
navata con volta di ampie dimensioni, 8 altari barocchi di cui 5 dedicati
 alla Madonna: Altare di Maria custode e difesa dei bambini, 
Altare dell'Addolorata, Altare dell'Immacolata, Altare dell'Assunta
 e Altare del Rosario.  Conserva dipinti di Soranzo, Pasquotti e
Francesco Vecellio. Due statue in legno dei santi Vittore e Corona, 
e un crocifisso in legno dipinto sono attribuiti a Francesco Terilli. 
Il battistero fu realizzato dall'artista locale Vittorio Da Barp, mentre la vicina 
cancellata è opera degli artigiani del ferro battuto Pagnussat.  Il campanile,
 78 metri,
      è emblema del paese. Adiacente alla parrocchiale, la piccola chiesa, 
che i fedeli chiamano "La Scoletta", dedicata alla Madonna delle Grazie, 
al cui interno sono presenti a fianco dell'altare due affreschi attribuiti a 
Lorenzo Lotto, raffiguranti la Nascita e la Dormizione della Vergine. (rob.)
Da queste ricostruzioni dei cognomi, si capisce che lo stesso Vecellio deriva 
da Vietzel, di origine chiaramente tirolese. Il Sud Tirolo, infatti, comprendeva, 
come da cartina, questa suddivisione, e nella medesima, è compreso anche 
il Cadore, luogo d'origine dei Vecellio.





Uno stralcio di un testo del 1800 di Giuseppe Cadorin







Ora desidero precisare che questa è una ricerca
 effettuata dalla famiglia Vieceli di Fonzaso, 
in base alla storia della cittadina, ai documenti che sono riusciti 
a reperire (molti sono andati distrutti 
dai vari incendi avvenuti nel corso dei secoli
 (le case, intorno al '500 e '600 erano quasi tutte
 costruite in legno, tranne delle magnifiche ville 
che sono ancora in essere, anche se un
 po' trascurate). 
Ville dei veneziani, al tempo dei Dogi. 
Non meno devastanti, le varie alluvioni  causate
 dal torrente Cismon, immissario del fiume Brenta.
 Mio nonno, che possedeva terreni lungo il corso 
del torrente, si è visto portar via ogni cosa, 
trasformata in ghiaia,dal rovinoso impeto delle acque,
 il terreno non era più coltivabile ed è passato così 
al Demanio, in quanto diventato sponda stessa 
del corso d'acqua.
Vorrei sottolineare inoltre che questa storia
 della mia famiglia non l'ho trascritta per qualche
 recondito motivo, ma solo per lasciare una traccia del suo passato. 
Ovvio che l'antica nobiltà è decaduta da secoli, e neppure ci tengo
fregiarmi di alcun titolo. Mi fa piacere invece essere venuta a conoscenza
 dell'origine della mia famiglia, della quale  ho avuto notizia non più 
di una ventina d'anni fa. 
E' certo infatti che, prima del '500, non vi era traccia di un 
cognome Vieceli, in Fonzaso, e che questo ha cominciato
a diffondersi dopo che Francesco Vecellio vi ha dimorato
 per un certo periodo. 
Tutto questo, per semplice amor di cronaca. 
Qui potrete vedere qualche opera di Francesco Vecellio

Danila Oppio




Nessun commento:

Posta un commento