POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

domenica, novembre 27

MATTINATA di Giosuè Carducci

   Batte a la tua finestra, e dice, il sole:
Lèvati, bella, ch’è tempo d’amare.
Io ti reco il desir de le vïole

E gl’inni de le rose al risvegliare.
     Dal mio splendido regno a farti omaggio
Io ti meno valletti aprile e maggio
     E il giovin anno che la fuga affrena

Sul fior de la tua vaga età serena.

Batte a la tua finestra, e dice, il vento:
Per monti e piani ho viaggiato tanto:
Sol uno de la terra oggi è il concento,

E de’ vivi e de’ morti un solo è il canto.
     De’ nidi a i verdi boschi ecco il richiamo
Il tempo torna: amiamo, amiamo, amiamo
     E il sospir de le tombe rinfiorate

 tempo passa: amate, amate, amate.


Batte al tuo cor, ch’è un bel giardino in fiore,
Il mio pensiero, e dice: Si può entrare?
Io sono un triste antico vïatore,

E sono stanco, e vorrei riposare.
     Vorrei posar tra questi lieti mâi
Un ben sognando che non fu ancor mai:
     Vorrei posare in questa gioia pia

Sognando un bene che già mai non fia.

                  Giosuè Carducci

4 commenti:

  1. Più che un poeta fu un animalista convinto.
    Angela Fabbri

    RispondiElimina
  2. Direi che resta un poeta valido, oltre che un docente universitario! Che poi fosse anche animalista, questo gli fa onore!
    Danila

    RispondiElimina
  3. Come animalista intendevo che si dedicava alle femmine.
    AF

    RispondiElimina
  4. Che fosse un dongiovanni lo sapevo, ma che le femmine fossero animali, e solo loro, non condivido. Di norma sono più bestie gli uomini (basti pensare a quanti femminicidi avvengono)!

    RispondiElimina