POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

lunedì, novembre 7

Giocando con Essa, l'elefantessa




Non posso scordare
la mia memoria
è un’elefantessa

Non posso dimenticare
quante menzogne
nella tua promessa.

Non posso scordare
tutto quello che
m’ha lasciata perplessa.

Non posso dimenticare
quanto il tuo egoismo
m’abbia repressa.

Non posso scordare
quella tua indifferenza
che m’ha oppressa.

Non posso dimenticare
i tuoi annunciati addii
che m’han depressa.

Non posso scordare
quanto la mia sofferenza
non t’interessa.

Non posso dimenticare
neppur la disillusione
Che m’hai trasmessa.

Non posso scordare
tutto quel tempo
In cui m’hai fatto fessa.

Non posso dimenticare
perciò ti sto scrivendo
questa premessa.

Per dirti che non posso
neppur scordare
quel che era buono
ed è un paradosso.

Or mi sia concessa
una parola espressa
(Suvvia, confessa,
non te l’aspettavi vero?) 
quanto sia complessa
l’immagine impressa
nel cuor di poetessa.

Non posso dimenticare
(e quanto ne sia ancor perplessa)
le tue frasi appassionate
Oh, non le ho scordate!

Ma ora sono leonessa,
o una timida vanessa
che per pura scommessa
ha vinto contro se stessa
una battaglia che credeva
fosse certamente persa.

(Cosa mai successa
e neanche m’interessa
più di tanto).

Credevo di morire 
di dolore e ho pianto
Tutte le mie lacrime
Ma ora rido e canto.

Alla faccia tua!

Danila Oppio
Inedita


In riferimento alle recenti considerazioni della scrittrice e poetessa Luisa Bolleri,
 vi prego di non collegare quanto contenuto in questa poesia (che è solo
 espressione ludica per un gioco di rima con ESSA) ad alcunché di personale.
 Si tratta solo o soltanto di un gioco di parole.  Sono giochi che faccio
 per puro divertimento, quando non ho voglia di impegnarmi un qualcosa 
di veramente serio e poiché mi si sono presentate alla mente queste parole
 in rima, ho dovuto adattarle ad una storia del tutto inventata, una filastrocca 
un poco ironica! 

2 commenti:

  1. In effetti anche le 'scodate' della quartultima strofa non sono veramente serie. Ma io ho riso tanto immaginandomele.
    Angie

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  2. Immagino come ti sia divertita, forse in quel momento ero un poco blesa? Ho aggiunto la erre! Grazie per aver notato il refuso. Ma si, era carina anche con scodate!!! Come quelle del cane quando è felice, Sia chiaro, si tratta solo di un gioco di parole, e poiché mi erano venute in mente solo quelle, per finire in "essa" ne è uscito un gioco. Come nella postilla a calce della poesiola, nessun riferimento a persone reali o ad una mia personale vicenda! Puro divertimento! Grazie Angie!

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