POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari.
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Buona lettura!

lunedì, ottobre 24

Demain dès l’aube di Victor Hugo






Una strana coincidenza, che deve nascondere un arcano significato che in questi giorni, mi si presenta. Il libro di poesie dal Prati, vecchio di 160 anni, porta la data di stampa anno 1856, questo stessa raccolta poetica di Victor Hugo, riguarda il periodo che va dal 1845 al 1856, anche se è stato stampato anni dopo. Quindi quell'anno 1856 mi sta dicendo qualcosa. Ma cosa? Mistero misterioso, intanto gustate questa bella e triste poesia dello scrittore francese.
Demain, dès l'aube
Demain, dès l'aube, à l'heure où blanchit la campagne,
Je partirai. Vois-tu, je sais que tu m'attends.
J'irai par la forêt, j'irai par la montagne.
Je ne puis demeurer loin de toi plus longtemps.
Je marcherai les yeux fixés sur mes pensées,
Sans rien voir au dehors, sans entendre aucun bruit,
Seul, inconnu, le dos courbé, les mains croisées,
Triste, et le jour pour moi sera comme la nuit.
Je ne regarderai ni l'or du soir qui tombe,
Ni les voiles au loin descendant vers Harfleur,
Et quand j'arriverai, je mettrai sur ta tombe
Un bouquet de houx vert et de bruyère en fleur.
(da Les Contemplations; poesia in memoria della figlia Léopoldine, morta tragicamente nel 1843, neppure ventenne, annegata durante una gita in barca)
Domani all’alba
Domani all’alba, nell’ora in cui biancheggia la campagna,
partirò. Vedi, so che mi aspetti.
Vagherò attraverso la foresta, vagherò per la montagna.
Non posso restare lontano da te più a lungo.
Camminerò con gli occhi fissi sui miei pensieri,
senza vedere niente al di fuori, senza sentire alcun rumore,
solo, sconosciuto, la schiena curva, le mani incrociate,
triste, e il giorno per me sarà come la notte.
Non guarderò né l’oro della sera che tramonta,
né le vele che in lontananza discendono verso Harfleur
e quando arriverò, metterò sulla tua tomba
un mazzo di agrifogli verdi e di erica in fiore.
Victor Hugo
(traduzione di Dolores Haze)



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