POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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mercoledì, ottobre 26

Christmas Cake

Come promesso, eccovi la ricetta della Christmas Cake. A dire il vero, io preferisco confezionarne alcune, cuocendole dentro la teglia rettangolare, antiaderente, quella per i plumcake. In questo modo posso prepararle per tempo, surgelarle e scongelarle il giorno prima di consumarle. Oppure per regalarle a chi sa apprezzare questo dolce ricco ed elaborato, anche costoso a causa degli ingredienti, ma buonissimo, e soprattutto veramente natalizio. Infatti, chi non prepara ciotole di frutta secca, noci e altro, da consumarsi dopo pranzo o cena? E allora perché non servirla già nell'interno di un dolce, di cui basta una piccola fetta per soddisfare il palato, tanto si rivela nutriente? Proviamo?













Personalmente preferisco non usare nessuna copertura ma, e proprio eccezionalmente, sciolgo a bagno maria del cioccolato fondente e lo verso sulla superficie della torta, e poi lo decoro con qualche ciuffo di panna montata, al centro del quale inserisco una ciliegina candita. Come avete capito, questa torta dura a lungo. A Londra l'ho acquistata e gustata per la prima volta, presso Fortnum and Mason, una delle più antiche ed eleganti gastronomie londinesi. Era alta, rotonda e confezionata dentro una scatola di latta. Ma, come anticipato preferisco cuocerla negli stampi per plumcake, così che si possa tagliare a fette precise, come da foto.
Credetemi, si tratta di una vera prelibatezza. Altro che panettoni e pandori! Posso dire che, molto da lontano, assomiglia al panforte di Siena, solo che quello è piuttosto duro e colloso, mentre il Christmas Cake è morbido, umido e...semplicemente fa-vo-lo-so!!!!
Danila Oppio
Le ricette le ho prese dal web, perché così sono sicura di non scordare qualche ingrediente o passaggio nella preparazione. Ormai preparo il dolce a memoria, ma un conto è avere gli ingredienti sul tavolo di lavoro, sotto gli occhi, e altro è ricordare di trascriverli tutti. 

3 commenti:

  1. FORTNUM & MASON... Grazie, Danila, di avermi riportato indietro nel tempo, quando, giovane e bella e piena di speranze, entrai in quella sala da tè. Ero in viaggio premio a Londra, era l'ottobre 1978.
    Non so perchè ma, che lo voglia o no, sono sempre in viaggio. O mi ci ritrovo.
    Angela

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  2. Londra è una città meravigliosa. E Fortnum & Mason un luogo dove ci lascerei un capitale, tanto è ottima la loro gastronomia. Ora, a fianco del negozio, hanno aperto un nuovo ristorante che appartiene allo stesso proprietario, e dove uno degli chef è un caro amico italiano.

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  3. Londra è una città speciale. Forse l'unico altro posto dove andrei a vivere. Ma in quanto al cibo, be' bisogna un po' insegnargli cosa darci da mangiare. Perchè cucinano cose buone, insieme ad altre davvero senza nome e senza sapore.
    Il plum pudding acquistato da Fortnum & Mason era semplicemente orribile, probabilmente perchè confezionato per i turisti stranieri.
    Ma questo non toglie nulla alla magia di Londra.
    Angela

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