POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

domenica, ottobre 16

Ciao Silvio



 Ciao, Silvio

Gli spiriti liberi si incontrano spesso, incrociandosi come impavidi galeoni che solcano mari sconfinati nelle calde notti stellate, uniti da un impalpabile spirito di ancestrale fratellanza. 

Molti Artisti\e conoscevano bene il settimanale "Monviso" di Pinerolo (To), diretto da Silvio Mondino. Testata a cui ho collaborato per 22 anni, spaziando su vari argomenti.
Giovedì 6 ottobre, Silvio Mondino ci ha lasciati. E' morto nella sua casa, da solo, libero e  selvaggio come desiderava, lontano dagli ospedali che non amava troppo.
Sul "Monviso" ha riservato un posto a qualsiasi argomento, purché venisse proposto con rispetto, educazione, pacatezza. E ringraziando lui è doveroso ringraziare tutti gli sponsor che, condividendo i suoi sogni, ci hanno aiutati concretamente a percorrere un tratto di strada. Pensiamo con rispetto e riconoscenza a chi ha finanziato l'inserto mensile della satira, gli speciali della Maschera di Ferro e tante altre simpatiche trovate.
Silvio era nipote di una Madre Badessa, un cattolico convinto, ma ha concesso ampio spazio agli annunci e alle rubriche di tutte le religioni e di ogni movimento di pensiero spirituale indistintamente. 
Ogni settimana, per anni, abbiamo parlato con entusiasmo di Vita Universale e delle sue iniziative. Quando abbiamo cominciato a parlarne era il 1989: ci scriveva Luciana Bonazzi, da poco scomparsa insieme al marito Antonio. Care persone da ricordare, preziosi compagni di cammino scomparsi troppo presto.
Di Giovannino Guareschi, del parmense, di Peppone e Don Camillo, abbiamo scritto sempre con entusiasmo. Mandavamo il "Monviso" a Roncole Verdi e ricevevamo al volo le numerose pubblicazioni che Alberto e Carlotta ci facevano pervenire puntualmente in memoria del babbo.
Anche l'Arvangia e le sue iniziative sono state regolarmente presenti sulle nostre pagine. Segnalavamo la notte della Masche, i concorsi letterari, recensivo i libri degli Arvangisti\e. Alleanze umane e culturali, indimenticabili. Su questa scia è nata la collaborazione tra l'Arvangia e il Museo del Gusto, senza dimenticare il Museo dell'Emigrazione a Frossasco.
Sovente abbiamo parlato con slancio del "Bacherontius" di Santa Margherita Ligure (Ge), sempre così attivo e colorato.
Abbiamo sempre denunciato i guai della cattiva sanità e già nel 1989 la Fondazione Promozione Sociale di Torino trovava posto sulle nostre pagine. Un dialogo destinato a svilupparsi nel tempo e a sensibilizzare parecchi valligiani.
In politica, benché il direttore fosse di sinistra, si potevano esternare liberamente i propri ideali senza subire censura.
E naturalmente si parlava di animali grandi e piccoli da sistemare, di canili e gattili, e delle mille, giuste, irrinunciabili battaglie della nostra Vanda Guido, la Wendy di Covoprieca.
Mentre i suoi genitori si dedicavano al loro pastificio di famiglia, Silvio Mondino è cresciuto a Cantalupa con i nonni. Di qui il suo amore per la Val Noce: Frossasco, Cantalupa, Roletto erano la sua seconda casa, conosceva ogni borgo e ogni aneddoto. Non mancava mai alla rassegna di Cantalibri, accompagnato dai suoi fedelissimi.
Poeti e Poetesse, con i loro capolavori, erano sempre bene accolti dal direttore. 
In redazione, durante ventisette anni di attività continuativa, si sono intrecciati i destini di tantissime persone. Tante coppie si sono conosciute proprio lì, tra quelle scrivanie, e parecchie si sono poi unite in matrimonio.
In un Mondo migliore, il Doc ha sicuramente ritrovato tanti collaboratori  e amici del giornale che lo avevano preceduto percorrendo sentieri su cui la Luce non tramonta, tra cui: Romana e Tullio Cirri di Pinerolo; Loris e Renato Ambrogi di Luserna San Giovanni; il pittore Riccio di PInerolo; il prof. Teresio Raineri di Pinerolo, fervente salgariano; Suor Teresia delle Suore Giuseppine di Pinerolo; Franca Duranti della Cooperativa pinerolese di Via Cravero. E l'indimenticabile sig.Boaglio di San Secondo, reduce di mille battaglie,che sognava i giusti riconoscimenti per chi aveva combattuto per la patria. Il sig. Albino Fornero invece combatteva una solitaria battaglia contro la burocrazia e mi pare ancora di rivederlo con il suo cagnone, Otello, nella vigna baciata dai raggi del tramonto.
Ogni sentiero ha i suoi alti e bassi. E le inevitabili fragilità di ciascuno non cancellano i bei ricordi. 
Silvio Mondino era un impavido Indiana Jones dell'editoria pinerolese, ma non solo...Per anni era stato comproprietario del Cinema Primavera, dove, oltre alle proiezioni consuete, si svolgevano una riuscita stagione teatrale e serate dedicate all'opera e all'operetta, nonché al cineforum. 
La passione per il buon cinema lo ha sempre contraddistinto: era un fans convinto di Peppone e Don Camillo, aveva tutti i loro dvd. Vantava inoltre una preparazione inossidabile in fatto di fumetti d'altri tempi e musica di ogni tipo.
Un altro hobby erano le corse in bicicletta. Senza trascurare la buona tavola.
Impossibile dimenticare le belle giornate trascorse come figuranti della Maschera di Ferro, con tanto di stand in stile d'epoca. Accanto al Doc c'erano sempre i suoi genitori, scomparsi qualche anno fa. Persone splendide, pazienti, dolci. Rammento con quanta indiscussa dedizione si dedicassero a lui, anche in età avanzata, attenti ad ogni sua esigenza. Quando passavo a salutarla, sua mamma mi diceva:"Lei è dei nostri!!".
Collaborare a un piccolo settimanale significa fare un po' di tutto: scrivere articoli di vario genere; raccogliere abbonamenti e pubblicità; distribuire la testata nelle edicole. Compiti che hanno coinvolto, dal 1989 al 2011, tutta la mia famiglia: mia mamma scriveva sempre volentieri qualche pezzo ed entrambi i miei genitori, Ilda e Giorgio, sono stati a più riprese coinvolti nella distribuzione settimanale, sul territorio che spaziava da Angrogna per estendersi fino a Barge e Bagnolo P.te, senza dimenticare Bricherasio. Quando ero occupata altrove, era la Lancia Delta dei miei a percorrere con orgoglio questo circuito di buon'ora, da un'edicola all'altra. Poi c'era la preparazione della legna da portare in redazione per alimentare la stufa intorno a cui ci raccoglievamo. Legno di nocciolo, perché non facesse fumo.
Non c'era ricorrenza, lieta o mesta, matrimonio,nascita o funerale, che non vedesse coinvolto anche Silvio Mondino accanto ai suoi collaboratori. Era uno di noi.
Arrivederci, imprevedibile, creativo capitano, che hai guidato le tue truppe verso arditi orizzonti: garantendo quella libertà di opinione che hai sempre rispettato in ogni circostanza. Ci ritroveremo un giorno in una Redazione ampia, luminosa e ben riscaldata, dove il Signore della messe ha cura dei suoi operai e la zizzania non trova spazio. Dove non esistono mobbing, nè licenziamenti. Arrivederci, Doc.

«Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8,32)

Edi Morini



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