POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

martedì, ottobre 18

Il deputato di Giuseppe Giusti

Il deputato

Rosina, un deputato
non preme una saetta

che s'intenda di Stato:
se legge una gazzetta
e se la tiene a mente
è un Licurgo eccellente.



Non importa neppure
che sappia di finanza:
di queste seccature
sa il nome e glien'avanza;
e se non sa di legge,
sappi che la corregge.



Ma più bravo che mai
va detto, a senso mio,
se ne' pubblici guai,
lasciando fare a Dio,
si sbirba la tornata
a un tanto la calata.



Che asino, Rosina,
che asino è colui
che s'alza la mattina
pensando al bene altrui!
Il mio signor Mestesso,
è il prossimo d'adesso.



L'onore è un trabocchetto
saltato dal più scaltro;
la patria, un poderetto
da sfruttare e nient'altro;
la libertà si prende,
non si rende, o si vende.



L'armi sono un pretesto
per urlar di qualcosa;
l'Italia è come un testo
tirato sulla chiosa
e de' Bianchi e de' Neri,
come Dante Alighieri.



Rispetto all'eguaglianza,
superbi tutti e matti:
quanto alla fratellanza,
beati i cani e i gatti:
senti che patti belli
che ti fanno i fratelli?



- Fratelli, ma perdio
intendo che il fratello
la pensi a modo mio;
altrimenti, al macello -.
A detta di Caino,
Abele era codino.


Giuseppe Giusti


Nessun commento:

Posta un commento